
Ignacio Lores Varela nella sede dell’Ascoli Picchio prima dell’intervista
di Bruno Ferretti
Inacio Lores Varela detto “Nacho”, uruguiano di Montevideo, 27 anni fra un mese. Tre gol e diversi assist. E’ certamente uno dei calciatori dell’Ascoli più in forma, determinante nelle ultime partite. Con la Ternana ha causato il rigore della vittoria a cinque minuti dalla fine, a La Spezia ha realizzato la rete del pareggio in extremis, con il Bari ha effettuato il passaggio a Buzzegoli per il gol lampo che ha risolto la partita. Varela prima di venire in Italia è stato in Bulgaria dove ha giocato con il Botev Vratsa e il Cska Sofia. Quando è sbarcato in Italia le sue squadre sono state Palermo, Bari, Vicenza, Pisa e adesso Ascoli Picchio.

L’esultanza di Varela dopo il gol dell’1-1 al 91° di Spezia-Ascoli
Varela, l’Ascoli potrà farcela?
«Siamo in serie positiva e dobbiamo continuare a conquistare risultati utili per raggiungere la salvezza. Sì, possiamo farcela. La vittoria contro il Bari ci ha dato morale ma sappiamo bene che da qui alla fine ogni partita sarà una guerra. A cominciare dalla prossima con il Carpi, squadra compatta che sa difendersi molto bene. All’andata siamo andati in vantaggio poi ci ha fatto 4 gol. Non lo abbiamo dimenticato…».
Quale è il tuo vero ruolo ? Sei soddisfatto del rendimento che hai dato fin qui alla squadra?
«Ho cominciato il campionato così così, non al massimo delle mie possibilità. Ora mi sento meglio. Ero un esterno ma nel 3-5-2 posso giocare come seconda punta oppure mezzala. Con le mie caratteristiche cerco di dare profondità al gioco mentre Clemenza, che è un bel giocatore, viene di più incontro a prendere palla per giocarla. Lui è più un trequartista, io una seconda punta. Al di là del ruolo cerco sempre di lottare e di correre tanto per aiutare la squadra. Rimpianti? Nel girone di andata abbiamo buttato via alcuni punti che ci avrebbero fatto comodo, ma non si può tornare indietro. Adesso abbiamo trovato lo spirito giusto e vogliamo recuperare».
Con mister Cosmi come vi trovate?
«Bene, Il mister ci da una grossa carica motivazionale e questo è importante per la squadra».
Credete che i playout siano l’obiettivo massimo raggiungibile dall’Ascoli o pensate che sia possibile anche la salvezza diretta?
«Noi adesso pensiamo solo al Carpi, una squadra tosta che si difende bene ed è difficile fargli gol. L’Ascoli vuole vincere e sappiamo di poter contare sulla spinta dei nostri tifosi che non ci hanno fatto mai mancare il loro caloroso sostegno. Sono convinto che sarà così anche sabato. Sarebbe bellissimo per me far gol sotto la curva sud».
Varela, l’Ascoli finora non ha mai vinto due partite consecutive. Dopo aver battuto il Bari potrebbe essere arrivata l’occasione giusta?
Fatti gli opportuni scongiuri “Nacho” sorride e risponde: «E’ una opportunità. Con tutto il rispetto per il Carpi noi vogliamo vincere questa partita. Sappiamo che non sarà facile ma speriamo di riuscirci. Ci restano 5 partite in casa e 4 fuori: dobbiamo sfruttare al massimo il fattore campo. Saranno decisivi gli scontri diretti».














