di Bruno Ferretti
Anche sabato scorso era al “Del Duca” a vedere la partita seduto accanto al suo amico Walter Cinciripini, ex arbitro internazionale. In attesa di tornare in pista Italo Schiavi, ex mediano bianconero, segue il campionato per tenersi informato. A maggio compirà 59 anni e può dare ancora tanto avendo accumulato esperienza a tutti i livelli: prima calciatore in serie A, poi direttore sportivo, quindi osservatore del Napoli, per 4 anni, quando il direttore era Marino e l’allenatore Reja.

Italo Schiavi oggi 59enne (Foto Alberto Cicchini)
In tempi più recenti Italo ha lavorato con la Federcalcio come vice del CT Gentilini, nella rappresentativa nazionale Under 16 dilettanti. Da calciatore Schiavi, originario di Colli del Tronto, ha giocato con Samb e Avellino prima di passare all’Ascoli in serie A nella stagione 1984-1985 culminata con la retrocessione. Poi, dopo una parentesi con i dilettanti dell’Altidona, di nuovo Samb, Messina e Reggina, prima di chiudere, nel 1993 la con la Monturanese. Da tecnico ha iniziato nel settore giovanile dell Samb, poi ha allenato la squadra nelle fase finale del campionato di serie D. E’ stato vice di Colantuono vincendo il campionato di C2.
Schiavi, questo Ascoli riuscirà a salvarsi?
«Io credo che la squadra abbia ritrovato maggiore fiducia nei propri mezzi e questo è fondamentale per raggiungere un obiettivo. La salvezza è un traguardo possibile, l’Ascoli ha le carte in regola per farcela. Del resto la classifica è corta e le squadre stanno tutte lì. Nelle ultime partite l’Ascoli è entrato in campo con il piglio giusto, ha sbloccato subito il risultato e poi ha difeso bene il vantaggio. I progressi sono evidenti».
Merito di Cosmi?
«Merito di Cosmi, allenatore di esperienza, ma anche della squadra che va in campo con la giusta mentalità, sa pressare gli avversari ed esprime un gioco più efficace. La meritata vittoria con il Carpi è stata una bel passo avanti in classifica. Ora bisogna continuare su questa squadra. Maresca scelta sbagliata? Era alla prima esperienza e in una piazza come quella di Ascoli non è facile».

Quando era il mediano dell’Ascoli
Adesso, in soli 4 giorni, Foggia fuori e poi Parma in casa…
«Due partitacce… contro avversari certamente non facili. Ma sono partite che questo nuovo Ascoli può giocarsi. L’inserimento di uomini esperti come Mengoni e il portiere Agazzi ha migliorato la difesa grazie anche ad una migliore protezione del centrocampo. Lanni è fortissimo fra i pali, meno nelle uscite. E’ un ottimo portiere, ma Agazzi sa guidare meglio la difesa e si fa preferire nelle uscite. In attacco si fa poco, l’Ascoli mette pochi pallone dentro l’area avversaria. I gol nascono da mischie, tiri da fuori, calci d’angolo. Monachello sta facendo bene, ha realizzato 4 gol, e si muove molto, ma non è una prima punta».
Schiavi, come valuti Ganz che non sta rispettando le attese.
«Era considerato un attaccante di grande prospettiva tanto da essere acquistato dalla Juventus e poi prestato al Verona. Non ha rispettato le attese, ma ha 24 anni ed è ancora giovane. Contro il Carpi, quando è entrato, si è impegnato molto ma senza rendersi pericoloso. Ganz non è un contropiedista e renderebbe di più in un 4-4-2. Magari si sbloccherà nella parte finale del campionato. Se avesse giocato accanto a Favilli, sarebbe stata una coppia bene assortita. A proposito di Favilli: se riuscisse a rientrare per le ultime partite potrebbe essere l’arma in più dell’Ascoli».

L’Ascoli 1984-1985: Italo Schiavi è il primo a sinistra seduto a terra














