La presentazione del “Festival della canzona ascolana 2018” è avvenuta a Palazzo Arengo, presente il presidente del Consiglio comunale Marco Fioravanti

di Bruno Ferretti

“La solidarietà” contata da Maria Chiara Sabbatini e dalla Corale Solidale Avis (testo di Maria Chiara e Alessandra Lazzarini, musica di Alberto Albanesi) aprirà sabato 14 aprile (ore 21) il “Festival della canzone ascolana” giunto alla 15esima edizione. Appuntamento al Teatro Ventidio Basso. Undici le canzoni in gara. «Non è stato semplice selezionare le finalista perché erano tutte belle e meritevoli, ma dovendo concentrare il Festival in una serata, abbiamo dovuto fare delle scelte» ha precisato il professor Giovanni Travaglini, ideatore e patron del Festival questa mattina all’Arengo durante la conferenza di presentazione. «Quando iniziammo nel 1996, presso l’Auditorium della Fondazione Carisap nell’ex chiesa di San Francesco di Paola, avevo tanti dubbi e non avrei ai pensato di andare avanti per così tanto – ha aggiunto Travaglini – il successo e i consensi ottenuti mi hanno spinto a continuare. Poi c’è stato un periodo di crisi e avevo pensato di interrompere la manifestazione ma Gabriele Brandozzi mi ha convinto a non mollare. E siamo ripartiti insieme. Credo che questa di sabato prossima sarà una bella edizione del Festival con canzoni che toccano vari temi, da quello spensierato e allegro dello spot a quella drammatico del terremoto».

«Il Festival della canzone italiana è uno dei più importanti nel suo genere a livello nazionale. Il merito principale è del patron ovvero il professor Travaglini. Anche sabato, come in passato, ci aspettiamo tanto pubblico al Ventidio. Sarà una piacevole serata» ha detto Gabriele Brandozzi che presenterà il Festival insieme alla figlia Annabella, a Fabiola Silvestri e Giovanna Marozzi.

Alla conferenza è intervenuto anche Marco Fioravanti, presidente del Consiglio comunale. «Ringrazio il professor Travaglini, curatore artistico del Festival, e Gabriele Brandozzi – ha detto – è una manifestazione che valorizza la nostra città e quindi va sostenuta. Ad Ascoli ci sono tanti talenti inespressi e questa è un’occasione per mettere in luce le loro doti. Inoltre il Festival esalta l’ascolanità e considero il dialetto una cultura fondamentale perché ha la capacità di arrivare direttamente al cuore e trasmette emozioni particolari, soprattutto attraverso la musica».

La giuria sarà presieduta da Cesare Catani, mentre quella dei giornalisti sceglierà il miglior testo. Nel corso della serata saranno assegnati il “Premio Ivan Graziani”, il “Premio al miglior artista emergente” e il “Premio Simpatia” (novità ideata da Travaglini) alla canzone più originale. Le canzoni in gara saranno intervallate dall’esibizioni di alcuni gruppi: I Randerchitte, Come se sona, se balla, I Fagiani e Malavolta, mentre Andrea Petrucci canterà fuori concorso la canzone “Polvere e sassi nel cuore” composta insieme al vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole e dedicata alla voglia di ripartire dopo le distruzioni del terremoto.

UNDICI CANZONI IN GARA – Queste le 11 canzoni in gara in ordine di esecuzione: La Solidarietà (cantano Maria Chiara Sabbatini e la Corale Solidale Avis), Tu me jè fatte nnamerà (Luigi Sorbi), L’abc de Custandì (Marco Amadio), Te preghe papà (Endrio Di Girolamo), Torna a nn’Ascule (Enzo Titta), Ascule, damme na mà (Rannla e Ferro), Non è fenita (Dario Chittarini), Vasche e Samba-ta (Gli Stili Liberi), Uadalò (Marco De Angelis), Mamma (Cristina Paolini), Passa l’Angele e dice ammenne (Francesco Piccioni).

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