La violazione dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale) relativa alla discarica di Relluce, sta costando un procedimento penale a carico dell’ex presidente della società Ascoli Servizi Comunali, Fulvio Mariotti e al responsabile tecnico del sito Marco Sciarra. Nel corso dell’udienza svoltasi giovedì mattina di fronte al giudice Barbara Bondi Ciutti sono stati ascoltati come testimoni la dirigente del servizio ambiente della Provincia, Luigina Amurri e un tecnico incaricato di alcuni esami presso il sito, Agostino Poli, che è anche docente all’Istituto Mazzocchi che ha escluso comunque sversamenti sul terreno causati dalla discarica. Come emerso durante l’udienza, la “notizia di reato” era stata comunicata dalla stessa Provincia a seguito dei controlli effettuati.

Rifiuti in discarica (foto d’archivio)
L’avvocato di Mariotti, finito a processo in quanto rappresentante legale a suo tempo della società, ha incalzato la dirigente della Provincia soprattutto sulla presenza o meno di pareri dell’Arpam o di meri carteggi tra enti. La Amurri ha ricordato anche i termini dati per la copertura delle vasche esaurite che erano stato poi prorogati di volta in volta fino all’accordo raggiunto in sede civile per arrivare alla realizzazione del capping della quarta vasca entro giugno. Il processo è stato aggiornato al 24 maggio.














