
Lo striscione comparso oggi al velodromo di Monticelli (Photo Brulin)
di Lino Manni
“Facile restare quando tutto va bene… grazie ragazzi” è lo striscione appeso alla recinzione del velodromo di Monticelli. Uno striscione messo su dai sostenitori della squadra del quartiere. Ad interpretazione un ringraziamento per tutti i ragazzi che sono rimasti nonostante tutte le problematiche che la squadra ha subito. Problematiche avute anche negli anni passati ma superate brillantemente. Nella stagione appena conclusa (sconfitta 2-1 a Francavilla il risultato dell’ultima di campionato) il Monticelli non ce l’ha fatta.
Tuttavia la squadra di Stallone ha disputato un campionato onorevole giocando, in pratica, tutte le partite in trasferta. Una sorta di pellegrinaggio per i campi della provincia (Castel di Lama, Grottammare) e non (Monte San Giusto). Ai supporter ascolani è stata di fatto negata la possibilità di seguire da vicino e quindi incitare la squadra del proprio quartiere.
I giocatori non hanno mai ricevuto la spinta dei propri sostenitori. Sugli spalti gli addetti ai lavori e qualche genitore. Insomma è come andare a giocare in un campo nel deserto. Ovvio che in questo clima è difficile ottenere risultati.
«Per quanto riguarda lo striscione – dice il direttore generale Francesco Castelli che smorza i toni – ho capito ben poco. Non credo sia una protesta nei confronti di qualcuno o della società. La cosa certa è che è un elogio a tutti quei ragazzi i quali, nonostante tutto, sono rimasti con noi a difendere i colori e la maglia del Monticelli. Per quanto riguarda la retrocessione – prosegue Castelli- era quasi annunciata.

Il dg Castelli e il presidente Palatroni
Abbiamo sbagliato la partita in casa con il Nerostellati e quei due punti di differenza sono stati fatali. Non potevamo vincere ad Agnone dove il fattore campo è determinante. Noi purtroppo senza la spinta dei tifosi abbiamo giocato un intero campionato. L’unica partita nella quale abbiamo avuto i nostri tifosi è stata quella al “Del Duca” e l’abbiamo vinta. E’ andata così, purtroppo. Adesso dobbiamo sistemarci a livello societario per poi ripartire con il campionato di Eccellenza».
Il Monticelli archivia dunque la stagione senza eccessivi drammi. La retrocessione brucia, ma i ragazzi – quelli che sono rimasti e che ci hanno sempre creduto – hanno dato davvero tutto. Adesso si volta pagina, tutti pronti a scriverne altre e continuare a stupire ancora. La favola del Monticelli non deve morire.














