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Bochicchio ha giurato da sindaco
Dietrofront sul censimento degli stranieri
(Foto)

CASTEL DI LAMA - Emozione tra i neo eletti, mentre non mancano le frecciate tra gli sconfitti. Il neo primo cittadino: «Il mio compenso mensile sarà di 750 euro»

Il primo Consiglio comunale dell’era Bochicchio

di Claudio Felicetti

(fotoservizio di Andrea Vagnoni)

Parte con l’entusiasmo, il calore e gli applausi scroscianti di tantissimi sostenitori, ma anche con le forti aspettative di molti cittadini, l’Amministrazione pentastellata guidata dal sindaco Mauro Bochicchio. Sala consiliare gremitissima, nella serata di martedì 19 giugno, per l’insediamento del nuovo Consiglio comunale, con tanta gente anche fuori ad ascoltare.

Mauro Bochicchio

Evidente la tensione e l’emozione sui volti dei consiglieri, soprattutto gli esordienti, che si sono sciolte subito con un applauso liberatorio al momento della proclamazione di Bochicchio sindaco. E’ balzata all’occhio la sistemazione dei gruppi sui banchi consiliari, con Sandra Sprecacè, consigliere di minoranza, seduta vicino all’assessore Gabriele Gagliardi e in linea con i colleghi di maggioranza. Forse un segnale, anche plateale, per marcare una certa distanza dai tre colleghi di opposizione con i quali non c’è molto feeling. «Non c’erano i presupposti per collaborare prima e non ci sono neppure ora -ha chiarito la Sprecacè nel corso del dibattito, rivolgendosi evidentemente all’ex sindaco Francesco Ruggieri– con la mia iniziativa ho contribuito ad azzerare certe logiche di potere e a favorire il cambiamento da me auspicato. Avrò uno sguardo positivo e propositivo verso questa amministrazione, e spero che si torni a un clima di collaborazione e dialogo, cancellando le pratiche delle ultime amministrazioni, quando le minoranze venivano prese a pesci in faccia».

Sandra Sprecacè

Un chiaro segnale di disponibilità verso la maggioranza, anche se Bochicchio non ha concesso nessuna apertura.

Dopo la convalida degli eletti, il sindaco ha presentato la sua squadra e ha elencato le deleghe assegnate agli assessori.

Il capogruppo Pd Vincenzo Camela non ha perso l’occasione per attaccare il neo sindaco sull’annuncio, postato da Bochicchio su facebook, relativo “all’avvio di un censimento di extracomunitari per monitorare e/o scoraggiare eventuali pratiche illegali”. “Faremo un’opposizione intransigente, -ha annunciato Camela nel suo intervento- e ci confronteremo sui programmi e sulle idee, ma c’è già una distanza siderale tra voi e noi quando parlate di censimento di extracomunitari. In pratica, si tratta di una schedatura che ci riporta a 80 anni fa. Spero che si tratti di un malinteso -ha aggiunto Camela- perché scoraggiare le pratiche illegali con la schedatura non va bene. Ci sono altri metodi, legali e più efficaci».

Vincenzo Camela

«Censimento forse è una parola sbagliata -ha replicato Bochicchio- ma non ho mai parlato di schedatura. Vogliamo solo migliorare i controlli per garantire la sicurezza dei cittadini». Altro argomento centrale del dibattito consiliare le indennità di carica. «Non abbiamo speso un centesimo per i rimborsi -ha sottolineato Ruggieri nel suo intervento- tra un anno vedremo quanto saranno costati alla collettività le indennità e i vostri permessi». «Non ho promesso niente in campagna elettorale su questo argomento -ha affermato Bochicchio rivolto all’ex sindaco Ruggieri- Se la mia giunta costerà di più sarà perché abbiamo condizioni lavorative diverse dalle vostre. Il mio compenso netto mensile sarà di 750 euro al mese, e rendiconterò alla collettività eventuali variazioni». Cinzia Peroni ha ricordato i veleni della campagna elettorale che hanno imbarbarito la competizione e toccato anche le sensibilità personali, dicendosi pronta ad un’opposizione intransigente e costruttiva. Infine sono stati eletti i rappresentanti nella Commissione elettorale comunale (Cinzia Fazzini e Nicola Accorsi per la maggioranza, Peroni per le minoranze) e nell’Unione dei Comuni (Luca Cristofori e Camela).

L’ex sindaco Francesco Ruggieri

Definiti anche gli indirizzi per i rappresentanti nelle aziende partecipate con l’aggiunta di due criteri: comunicazioni obbligatorie agli Ordini professionali e nessun rapporto contrattuale con i consiglieri comunali negli ultimi due anni. Votata all’unanimità la proposta di inserire nello statuto la possibilità di convocare tre consigli comunali aperti ogni anno. «Ringrazio i tanti cittadini presenti al primo Consiglio comunale -ha commentato stamane soddisfatto il sindaco Bochicchio su facebook – ieri abbiamo messo la prima pietra sul percorso che si chiama partecipazione. Il Consiglio Comunale all’unanimità ha infatti approvato l’istituzione dei consigli comunali aperti. Una volta approvate le modifiche allo statuto comunale e il relativo regolamento, i cittadini avranno diritto di essere protagonisti attivi all’interno del Consiglio, sfumando così le differenze tra consigliere comunale e cittadino. Approvare questa proposta con il voto favorevole anche di chi ha fatto di tutto per tenere distanti i cittadini dall’aula consiliare non ha prezzo».

Guglielmo Parisani (M5S)

Gabriele Gagliardi (M5S)

Marco Mattoni (M5S)

Da sinistra Nicola Accorsi e Luca Cristofori (M5S)

Il vice sindaco Roberta Celani

Cinzia Peroni

Cinzia Fazzini (M5S)

 

 

 

 


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