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Piunti vs Primavera
Sarebbe saggio e giusto
ritirare la querela

SAN BENEDETTO - Il giudice dà tempo, a sindaco Piunti e Comune di San Benedetto, fino al 9 ottobre per ritirare la querela a carico dell’ex consigliere Daniele Primavera. Una buona occasione per evitare che la satira finisca in farsa

di Epifanio Pierantozzi

«Questo processo non si dovrebbe fare». A farlo capire il giudice del tribunale di Ascoli Piceno, Barbara Bondi Ciutti, la quale ha chiesto alle parti – ma, chiaramente, solo il sindaco Piunti può agire ritirando la querela – di fermare il procedimento e trovare un accordo.

Parliamo del processo – a carico dell’ex consigliere comunale Daniele Primavera – che vede il sindaco Pasqualino Piunti nelle vesti di diffamato dal fotomontaggio che lo ritraeva “accoppiato” con il collega ascolano Guido Castelli. Una satira apparsa sul sito. palesemente ironico «Pasqualino Piunti sindaco e cantante”, gestito dallo stesso Primavera.

Daniele Primavera

Il giorno dopo è il querelato che precisa come: «… il giudice ha saggiamente chiesto alla parte civile (cioè il Comune) se fosse interessata a rimettere la querela. Poiché tale procedura, in questa fase, richiede il mio consenso, il giudice ha quindi chiesto al mio avvocato la nostra disponibilità, e noi l’abbiamo fornita».

Insomma: Primavera accetterebbe la remissione della querela, ma questa deve partire dallo stesso Primo cittadino rivierasco. Ora c’è tempo fino al 9 ottobre per rimettere la querela ed evitare un processo.

Torniamo a Primavera il quale, in un comunicato, conclude come:

Pasqualino Piunti (foto Vagnoni)

«E’ completamente destituita di fondamento, invece, qualunque ipotesi legata a un eventuale risarcimento a carico del sottoscritto. Non sono chiamato, quindi, a fare alcuna ‘proposta’ ma, al contrario, sono disponibile a non oppormi qualora l’Ente (Comune, ovvero sindaco Piunti. Ndr) ne avanzasse una di remissione. D’altronde è ovvio che avendo l’Ente aperto questo procedimento è solo l’Ente che può decidere di chiuderlo. Per ciò che mi riguarda, invece, ritengo più opportuno e utile tornare a occuparmi, come ho sempre fatto, del presente e del futuro della mia città, e non di quella che appare sempre più come una inutile quanto infruttuosa rappresaglia».

Avevamo già avuto modo di commentare l’accaduto in un articolo apparso lo scorso 28 marzo dal titolo «Satira e querele, Primavera finisce a processo», e perciò non ci ripetiamo. Possiamo solo notare come un eventuale passo indietro del Sindaco Piunti sarebbe “cosa giusta e saggia”.

Satira e querele, Primavera finisce a processo


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