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Lite in spiaggia, il sindaco:
«Fatto deprecabile ed eccessivo,
ma non penso a sfondo razzista»

GROTTAMMARE - Tiene ancora banco il caso della rissa sotto l'ombrellone. Piergallini: «Appena appresa la notizia ho voluto accertarmi se quanto accaduto potesse essere catalogato come episodio di razzismo».

di Maria Nerina Galiè

«Difficile esprimere un giudizio su una vicenda che è ancora tutta da chiarire», commenta il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini, sentito in merito all’alterco che si è scatenato mercoledì 11 luglio sulla spiaggia della Perla dell’Adriatico, tra un venditore ambulante di colore ed i gestori dello stabilimento balneare Felicita, costato un importante bernoccolo ad una turista.

Enrico Piergallini

«Premesso che personalmente e come sindaco condanno ogni forma di violenza e di razzismo – continua Piergallini – appena appresa la notizia ho voluto accertarmi se quanto accaduto potesse essere catalogato come episodio di razzismo. Il Comune di Grottammare ha uno sportello Sprar, ospita i bambini del Saharawi ed è aperto a tutti, figuriamoci se potevo accettarlo. Dalle informazioni che ho raccolto fino ad ora invece mi sento di escludere qualsiasi risvolto xenofobo. Si è trattato di un litigio che, seppure deprecabile e dai risvolti eccessivi da entrambe le parti, poteva accadere tra chiunque e per qualsiasi motivo. Semmai possiamo parlare di abusivismo commerciale, un fenomeno che dilaga e sul quale stiamo esercitando controlli a tappeto compatibilmente con il personale a disposizione. Abbiamo anche condotto una campagna di sensibilizzazione, per scoraggiare all’acquisto, che però non sta dando brillanti risultati».
Non si è trattato dunque di aggressione razzista, per il primo cittadino di Grottammare in ragione delle informazioni che si è preoccupato di raccogliere fino ad ora. E nemmeno di aggressione e basta, in quanto non ci sono state lesioni ai danni dei protagonisti. Ad avere la peggio è stata la donna che si è beccata un pesante tamburo in testa, volato durante il parapiglia. Soccorsa, è stata trasportata nel vicino ospedale di San Benedetto del Tronto con una prognosi di 10 giorni. Questo almeno è quello che risulta da indiscrezioni. Sembra inoltre che il ragazzo di colore sia minorenne e quindi preso in custodia dalle forze dell’ordine in quanto “minore non accompagnato” e non per altro.
Certo è che la faccenda sta suscitando non poche polemiche all’ombra delle palme della bella cittadina costiera. Più che alla xenofobia è unanime la condanna alla violenza e si lamenta la mancanza di adeguati controlli sulle spiagge dove gli avventori si recano per cercare ristoro dalle fatiche invernali.

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