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E Comunanza inaugura
la scuola a prova di terremoto

NUOVO ANNO SCOLASTICO - Taglio del nastro alla “Giuseppe Ghezzi” dopo di lavori di adeguamento sismico. La preside Condolo: «Siamo pronti con maggiore serenità». Un nuovo scuolabus acquistato grazie al comitato Sisma Centro Italia
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Il sindaco Alvaro Cesaroni, la preside Lucia Condolo, Lucia Grandoni dirigente Conad Adriatico, la vice presidente della Regione Marche Anna Casini

di Maria Nerina Galiè

Suona lunedì 17 settembre la prima campanella dell’anno scolastico 2018-2019 e una scuola a prova di terremoto attende i 154 alunni della primaria “Giuseppe Ghezzi” di Comunanza. I lavori di miglioramento e adeguamento sismico sono terminati appena in tempo per l’inaugurazione, sabato 15 settembre. Il sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni ha espresso la sua soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo che era nei piani dell’attuale amministrazione ancora prima del 24 agosto 2016. «L’evento ha soltanto accelerato le cose», ha detto ricordando le somme impiegate per i lavori che si sono strutturati in due fasi, completate tra aprile e pochi giorni fa, concentrandosi durante l’estate. La spesa: 460.000 euro di cui 250.000 del Miur, transitati nelle casse della Regione Marche che ne ha determinato l’impiego con il piano triennale per l’edilizia scolastica, e 210.000 donati dalla Conad Adriatico. Una targa posta all’ingresso dell’edificio ricorderà per sempre il generoso gesto e Lucia Grandoni, dirigente della catena di supermercati, ha tagliato il nastro durante la manifestazione che ha visto la partecipazione di Anna Casini, vice presidente regionale, Lucia Condolo preside dell’Istituto comprensivo dei Sibillini di cui Comunanza fa parte e Giuseppe Dinardo, capo di gabinetto della Prefettura di Ascol.

«La Conad guarda al profitto – ha spiegato la Grandoni – ma prima ancora al valore sociale dei territori in cui si colloca e dove il terremoto ha sconvolto tutti gli equilibri. Ci siamo quindi sentiti in dovere di fare qualcosa per i cittadini delle zone colpite, nostri clienti ma anche colleghi ed amici, ed abbiamo deciso di destinare delle risorse proprio all’adeguamento sismico degli istituti scolastici». Il dottor Dinardo ha ribadito quanto sia importante per ogni famiglia avere la consapevolezza di mandare i figli in una scuola sicura. Nutriva seri dubbi la preside Condolo sul fatto che i lavori terminassero in tempo per l’inizio della scuola. «Invece mi sono dovuta ricredere – ha confessato – e per una volta ho visto mantenere la parola data sui tempi legati ad un’opera pubblica. Lunedì saremo pronti ad iniziare il nuovo anno con una maggiore serenità». Poi rivolgendosi ai bimbi assiepati sulle scalette ha aggiunto: «Adesso tocca a voi darvi da fare per raggiungere le vostre mete».

Non ha mai temuto di non farcela però Nicola Coppola, titolare dell’impresa appaltatrice “Ni.Co. Enterprise” di Isernia. Anche se ammette di aver avuto dovuto affrontare qualche imprevisto «La sinergia tra pubblico e privato ha prodotto i suoi frutti», ha commentato Anna Casini. «Voglio ricordare a tal proposito che la Regione Marche ha creato un piano scuole, già finanziato dal Miur ed altri enti, per mettere in sicurezza 400 istituti nelle Marche, un terzo del totale regionale». Inoltre ha confermato la ridistribuzione di altri proventi, di cui 280.000 euro che saranno destinati per l’ampliamento della scuola dell’infanzia di Comunanza, già adeguata sismicamente prima del terremoto. Altri fondi per la ricostruzione sono stati messi a disposizione per l’asilo nido (200.000) e per l’Ipsia, 600.000 euro che l’amministrazione spera di poter dirottare sulla scuola media, dove l’istituto superiore era stato trasferito già da qualche anno.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per l’amministrazione comunale di presentare il nuovo acquisto, anch’esso reso possibile dai preziosi aiuti esterni: uno scuolabus nuovo di zecca, 50.000 euro di spesa di cui 35.000 donati dal comitato Sisma Centro Italia, composto da Confindustria e sindacati, promotore di una raccolta fondi per il sostegno delle zone terremotate.

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