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Ardemagni dopo Favilli, continua
la maledizione dei centravanti
Riuscito l’intervento al braccio

SERIE B - A Salerno ha riportato la frattura scomposta di radio e ulna. Impossibile stabilire adesso una prognosi attendibile, ma il centravanti dovrà restare fuori a lungo. L’Intervento eseguito nella clinica Villa Concordia di Roma dal professor Di Giacomo. Il campionato di Favilli si concluse con largo anticipo il 18 novembre 2017 a Parma

Ardemagni sul letto della clinica di Roma dopo l’operazione al braccio

di Bruno Ferretti

L’intervento chirurgico, al quale si è sottoposto nella tarda mattinata di oggi Matteo Ardemagni, a Roma, per la riduzione della frattura scomposta di radio e ulna dell’avambraccio sinistro è perfettamente riuscito secondo i tempi operatori previsti. E’ stato eseguito nella Clinica Concordia dall’ortopedico professor Giovanni Di Giacomo e dalla sua equipe. Al giocatore è stata composta la doppia frattura delle due ossa dell’avambraccio sinistro (ulna e radio) con l’ausilio di placche e viti al carbonio. Il dottor Pasquale Allevi, coordinatore dell’area medica dell’Ascoli Calcio, ha già concordato con il professor Di Giacomo la programmazione dei tempi di recupero. Ardemagni sarà dimesso venerdì prossimo 28 settembre e inizierà subito la rieducazione. Difficile stabilire adesso una prognosi attendibile, comunque i tempi di recupero si annunciano piuttosto lunghi.

Ardemagni sulla barella col braccio immobilizzato

Il grave infortunio è avvenuto allo stadio “Arechi” di Salerno quando mancavano cinque minuti al termine di Salernitana-Ascoli. In uno scontro di gioco, Ardemagni è finito a terra e l’ex Di Tacchio l’ha colpito al braccio sinistro. Si è capito subito che si trattava di infortunio grave. Ardemagni è stato subito soccorso dai sanitari bianconeri ed è rientrato in barella negli spogliatoi, prima di essere trasportato all’ospedale di Salerno.

Per l’Ascoli continua la maledizione dei centravanti. Nel passato campionato perse per infortunio Andrea Favilli (20 anni) che si fece male il 18 novembre dopo pochi minuti di Parma-Ascoli. Stavolta Matteo Ardemagni, ingaggiato dopo il fallimento dell’Avellino proprio per rimpiazzare l’attaccante passato alla Juventus. Ardemagni gioca con la maglia numero 32, Favilli aveva la 30. Quest’ultimo aveva realizzato 5 gol in 12 partite di campionato, più 3 in due gare di Coppa Italia. Ma la rottura dei legamenti del ginocchio lo mise fuori uso (per l’intera stagione) creando un grave danno tecnico all’allora Ascoli Picchio. Favilli a Parma fu sostituito al 15’ del primo tempo da Rosseti che poi – ironia della sorte – si infortunò anche lui al metatarso e restò fuori squadra per tre mesi. Lo stesso Rosseti, a Salerno, ha sostituito Ardemagni (31 anni) negli ultimi minuti. Ardemagni, milanese, ha compiuto 31 anni lo scorso marzo. Con l’Ascoli ha messo a segno un solo gol nella vittoriosa partita contro il Lecce. I tifosi bianconeri formulano all’attaccante i migliori auguri di pronta e completa guarigione per rivederlo prima possibile in campo.

Ascoli, che tegola: Ardemagni in ospedale, frattura scomposta dell’ulna

Ascoli, confermato il grave infortunio Ardemagni out per un lungo periodo: sarà operato in una clinica di Roma

Compagni e avversari disperati intorno ad Ardemagni a terra col braccio fratturato

Il terribile fermo immagine dell’infortunio di Ardemagni (Foto Mark)

L’infortunio di Favilli al “Tardini” di Parma: la sua stagione finisce al 15′ del primo tempo. E’ il 18 novembre 2017 (Foto Mark)


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