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Vertenza Whirlpool: tutti
aspettano le mosse dell’azienda

COMUNANZA - Il "day after" dopo il summit con Di Maio non ha fugato le nubi sul sito piceno della multinazionale americana. Il senatore Sergio Romagnoli (5Stelle): «Ora l'attesa è tutta concentrata sul piano industriale che l'azienda dovrà illustrare tra qualche settimana». Ceriscioli: «La proroga degli ammortizzatori è un passo avanti»
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di Maria Nerina Galiè

Lo stabilimento Whirlpool di Comunanza è stato tra i protagonisti del tavolo nazionale che si è svolto al Ministero per lo sviluppo economico ieri, mercoledì 3 ottobre, a Roma. Il ministro Luigi Di Maio ha assicurato il prolungamento degli ammortizzatori sociali fino al 2020 e dato alle parti sociali appuntamento a metà ottobre. Condizione necessaria per  la continuità delle misure a sostegno del reddito è però la revisione del piano industriale 2019-2021, nell’ottica della cancellazione degli esuberi (135 per Comunanza) e del rilancio dei siti produttivi italiani con il rientro in patria della produzione estera. Ora azienda e sindacati hanno una decina di giorni per discutere un nuovo piano, sostenibile e condivisibile. «Il tavolo su Whirlpool al ministero dello Sviluppo Economico -commenta il senatore grillino marchigiano Sergio Romagnoli– è stato positivo e costruttivo: ora l’attesa è tutta concentrata sul piano industriale che l’azienda dovrà illustrare tra qualche settimana. Intanto, vanno rimarcate le parole del vicepremier Di Maio, che ha dato piena disponibilità a supportare Whirlpool soltanto se l’azienda stessa si impegnerà in un piano più dinamico e proattivo, riportando inoltre in Italia la produzione spostata all’estero. Non lo nascondiamo: le aspettative su ciò che proporranno i vertici aziendali sono molte. Auspichiamo un piano che si basi non solo su ipotetiche stime di crescita, ma anche sul rilancio del prodotto, sullo sviluppo dell’azienda e sulla riqualificazione delle risorse umane» «Quello di ieri è stato un incontro Interlocutorio ma necessario», afferma in una nota l’ Ugl metalmeccanici, rappresentata a Roma dal segretario generale Antonio Spera, dal segretario regionale Marche Francesco Armandi e Fabio Capolongo, Rsu dello stabilimento di Comunanza.
«La Whilrpool su Comunanza e Napoli – hanno ricordato i sindacalisti – ha confermato il piano Industriale presentato a maggio, con lo spostamento nel capoluogo campano delle lavatrici alto di gamma. Comunanza diventerebbe polo delle lavasciuga. Abbiamo ribadito che Comunanza è un sito strategico e abbiamo chiesto all’azienda che in quella sede venga mantenuta l’attuale produzione di alta gamma delle lavatrici. L’azienda – hanno poi precisato – si impegni a portare in Italia nuove produzioni per scongiurare gli esuberi dichiarati di 135 unità  per il sito del piceno. Siamo convinti che il piano presentato oggi può essere migliorato e con l’intervento del nuovo esecutivo ci saranno molti margini di discussione».

Al tavolo del Mise, anche il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dell’assessore al Lavoro Loretta Bravi e alle Attività produttive Manuela Bora. Cosi ha commentato il governatore:

 «Con il ministro Di Maio, quando ci incontrammo a Fabriano (leggi l’articolo), avevo sottolineato due punti molto importanti che oggi sono stati recepiti: il proseguimento degli ammortizzatori sociali per il 2019 e il 2020 per accompagnare un piano di rilancio e sviluppo dell’azienda e la necessità assoluta di scongiurare gli oltre 130 esuberi nella zona del cratere del sisma ancora nel pieno delle attività per la ripartenza. Allo stesso tempo avevo auspicato la possibilità di “reshoring”, per riportare a Comunanza la quota di lavasciuga che oggi l’azienda produce in Polonia. E’ chiaro – ha continuato il governatore – che quello di questo incontro è un primo passo in avanti, molto importante, che concede tempo al nuovo percorso che si sta delineando, ma  bisogna presidiare l’azienda  affinché possa garantire questi risultati. Il piano industriale prevede una crescita che oggi si basa sull’innovazione e come Regione abbiamo gli strumenti per favorire questo indirizzo. Ci teniamo a seguire anche questa terza parte della vicenda perché vorremmo che lo sviluppo fosse vero e durevole».

E’ dall’inizio che il senatore dem Francesco Verducci segue la vertenza Whirlpool e non poteva dunque mancare al tavolo di crisi del 3 ottobre. «Il piano industriale va modificato – ha ribadito – con maggiori investimenti che permettano il rilancio della produttività e del lavoro. Quanto presentato dall’azienda mortifica le potenzialità dei nostri stabilimenti. È inaccettabile qualsiasi ipotesi di esubero. In particolare, anche per l’indotto molto ampio ad esso legato, c’è l’assoluta esigenza di fare dello stabilimento di Comunanza un polo produttivo strategico per i decenni a venire, in virtù del suo ruolo nevralgico per l’economia e per il sistema manifatturiero delle zone colpite dal terremoto. L’esito positivo della vertenza Whirlpool è dirimente per la rinascita e il rilancio dei comuni del cratere». 

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