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Terrani (Pd) su Fabiani:
«Non lo hanno scelto
Ciccanti e Agostini»

ASCOLI -Il segretario: «Il Pd ha adottato un percorso trasparente convocando tre volte i propri organismi democraticamente eletti, da noi si usa così. Fabiani è la candidatura del territorio, dalla montagna alla costa: risulterà vincente»

Provincia, elezioni, presidenti e polemiche. Il segretario provinciale del Pd, Matteo Terrani torna sulla designazione del sindaco di Montegallo, Sergio Fabiani, a candidato presidente della Provincia. «In merito -dice Terrani- agli articoli fantasiosi usciti in questi giorni su qualche quotidiano locale circa il percorso che ha portato alla scelta del candidato alla presidenza della Provincia mi preme fare chiarezza e spazzare via ogni dubbio.  La scelta del candidato non è stata né il frutto di un accordo fra Ciccanti e Agostini, né l’epilogo di una disputa fra quest’ultimo e il sindaco di Offida. È al contrario il risultato di un lavoro di squadra condiviso con i sindaci e le forze politiche e civiche del territorio. Forse ai fini giornalistici fa più notizia gettare ombre sul Pd e romanzare intrighi e guerre fratricide fra i suoi dirigenti ma così facendo viene meno la verità dei fatti che non viene raccontata». Terrani spiega come si è giunti alla nomination.

Matteo Terrani con l’ex premier Gentiloni

«Il Pd -dice- ha adottato un percorso trasparente e lineare convocando i propri organismi democraticamente eletti (da noi si usa così) per ben tre occasioni dal 1° settembre ad oggi. In quelle sedi, dove hanno partecipato segretari di circolo e sindaci, al sottoscritto è stato dato mandato di costruire la proposta più largamente condivisa con il territorio a prescindere dalle appartenenze di partito. Decisioni assunte con votazioni unanimi. Abbiamo inizialmente pensato a due figure autorevoli, esterne al Pd, come il sindaco di Acquasanta Sante Stangoni e il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini che non hanno dato la propria disponibilità per ragioni personali. Successivamente abbiamo chiesto ai sindaci “candidabili” del Pd di mettersi a disposizione e fra questi hanno risposto positivamente Sergio Fabiani, Augusto Curti e Pierpaolo Rosetti che voglio ringraziare per la loro generosità e per averci aiutato nel percorso non semplice che abbiamo compiuto. Con i loro nomi la segreteria provinciale ha provato a costruire la più larga convergenza possibile cercando di andare oltre le etichette e le bandiere di partito ascoltando forze politiche ed amministratori comunali del Piceno. Nell’ultima riunione di ieri sera (lunedì, ndr) abbiamo deciso tutti insieme di optare per la scelta di Sergio Fabiani perché nelle interlocuzioni registrate sul territorio si è imposto come il candidato più capace di raccogliere consensi al di fuori del Pd. 

Sergio Fabiani (Foto Vagnoni)

Altre ricostruzioni sono prive di ogni fondamento. È assolutamente legittimo che fra le varie anime di un partito grande come il nostro vi siano preferenze per l’uno o per l’altro ma nella nostra comunità prima si discute e poi si trova una sintesi mettendo da parte le aspirazioni personali, a tal riguardo Curti e Rosetti andrebbero presi a modello. In questa dinamica -conclude Terrani- non ci sono stati né vincitori né vinti, il sindaco di Offida così come tutti i nostri sindaci e i massimi rappresentanti istituzionali sostengono convintamente la scelta fatta perché è maturata all’interno di un percorso lineare e condiviso.  La candidatura di Sergio Fabiani è la candidatura del territorio, la candidatura che unisce la montagna per arrivare alla costa. Per questo risulterà vincente».

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