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Qualità della vita, Castelli:
«Ascoli luogo ideale dove vivere,
ma gli ascolani sono tirchi»

INDAGINE - Il primo cittadino commenta la classifica sulla qualità della vita pubblicata da Italia Oggi: «Il lavoro resta difficile, ma i dati sulle start up innovative sono straordinari. Le negatività riguardano la scarsa propensione al rischio d’impresa, i bassi consumi e la montagna di risparmi che si trova nelle banche, con oltre un miliardo di depositi che non vengono investiti ma che servono magari a finanziare, attraverso le banche, attività economiche in altre parti d’Italia»
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Guido Castelli con il vescovo Giovanni D’Ercole (Foto Andrea Vagnoni)

di Franco De Marco

«Ad Ascoli si vive bene. Sempre meglio. Ma gli ascolani sono….tirchi». Così il sindaco Guido Castelli, con un’analisi degli indicatori usati da “Italia Oggi” per stilare l’annuale classifica della qualità della vita nelle Province italiane, e una battuta scherzosa (per la quale nessuno si deve offendere), commenta il risultato dell’indagine che prende in considerazioni dati del 2017 e del 2016.

Scusi, in che senso gli ascolani sono tirchi? «I parametri negativi che scaturiscono dall’indagine di Italia Oggi – risponde il primo cittadino –  sono quelli relativi alla scarsa propensione al rischio d’impresa, ai bassi consumi (ecco spiegato il braccino corto, ndr) e alla montagna di risparmi che si trova nelle banche, con oltre un miliardo di depositi che non vengono investiti ma che servono magari a finanziare, attraverso le banche, attività economiche in altre parti d’Italia».

Uno sfogo, quello del primo cittadino, che però sorride difronte alla classifica di “Italia Oggi” che pone la Provincia di Ascoli, quindi tutto il Piceno, dalla montagna alla Riviera delle Palme, al sedicesimo posto in Italia con un balzo in avanti, rispetto al 2017, di bene 16 posizioni. Tra le Province marchigiane solo Ancona, al dodicesimo posto,  sta davanti ad Ascoli. Le altre nettamente dietro. Al primo posto assoluto, paese del bengodi, Bolzano, seguita da Trento, Belluno e Siena. Per il Piceno un risultato lusinghiero considerando, tra l’altro, gli effetti devastanti del terremoto.

La nuova Tod’s di Arquata (Foto Andrea Vagnoni)

«E’ evidente – afferma Guido Castelli – che la classifica si basa su stime che possono lasciare il tempo che trovano e che i problemi del nostro territorio, si sa, il lavoro in primo luogo, ci sono tutti. Ma è un fatto che siamo migliorati rispetto alla classifica dell’anno scorso e, soprattutto, i parametri relativi specificatamente alla qualità della vita fanno del nostro territorio un luogo ideale dove vivere. Tra i primi di tutta Italia».

Che ad Ascoli si vive bene lo sanno tutti gli ascolani e chi ci viene per turismo. Che però tantissimi giovani, e anche meno giovani, non riescono a trovare lavoro è altrettanto vero. E’ un dramma quotidiano e antico.

Ma per il lavoro è proprio così nera?  «No. Per niente. Ci sono segni di miglioramento anche qui. E sappiamo bene perché. Per quanto riguarda il numero di start up e Pmi innovative, che è un dato importantissimo, la classifica ci pone addirittura al secondo posto dietro Milano. Il merito è, ad esempio, di Hub 21 che ha consente la nascita di imprese innovative. Ecco, questo è un dato davvero molto confortante, straordinario direi, e che ci rassicura per il futuro. Abbiamo imprese che crescono. Esempio Hp Composites che nel 2018 ha previsto cento nuove assunzioni (su oltre 500 dipendenti, ndr). Oppure al nuovo stabilimento Della Valle ad Arquata».

Il settore “Affari e lavoro” è quello che, sulla carta, in base alla classifica di “Italia Oggi” dà molte soddisfazioni al Piceno. La Provincia di Ascoli si piazza, prima nelle Marche, addirittura all’undicesimo posto, con 34 posizioni guadagnate rispetto all’anno precedente. Subito dopo Milano, il che è tutto dire, e davanti a Modena e, tanto per dire, a Torino che è n. 36. Le altre Province marchigiane sono molto distaccate: Ancona n. 38, Macerata 45, Fermo 49 e Pesaro 67. La vicina Teramo è al 61mo posto. Per quanto riguarda il tasso di occupazione: Ascoli è n. 46, contro il 67 dell’anno precedente, prima tra le marchigiane. Importo medio dei protesti:  Fermo è seconda assoluta dietro Bolzano e Ascoli è, purtroppo, nel fondo classica al n. 98 (l’anno scorso 99). Tasso di disoccupazione: Ascoli n. 39 davanti a Ancona (45), Peraso Urbino (64),  Macerata (70) e Fermo (75).

Numero di imprese registrate per 100.000 abitanti: Ascoli è al quarto posto ed ha davanti sia Macerata (4) sia Fermo (5). Imprese cessate: Ascoli è trentesima , guadagnando 10 posizioni rispetto al 2017, davanti largamente a tutte le marchigiane.

Ambiente: Ascoli è al dodicesimo posto (al primo Brindisi), perdendo 4 posizioni, seguita da Macerata, Ancona al 36mo e Pesaro Ubino al 62mo.

Criminalità: Ascoli è sedicesima mentre Pesaro Urbino è al dodicesimo posto e Rieti al secondo dopo Treviso mentre Ancona è al 41mo e Macerata al 49mo. Disagio sociale: Ascoli è 36ma battuta da Macerata (17) e Fermo (20) mentre Ancona è al 54mo e  Pesaro Urbino ultima (86).

Popolazione: Ascoli è al 77mo posto dietro a Pesaro Urbino (50), Ancona (70), Macerata (75) e Fermo (80). Servizi finanziari e scolastici: Ascoli è diassettesima prima delle marchigiane.  Salute: Ascoli è 43ma mentre Ancona batte tutti al terzo posto assoluto in classifica, Macerata è 34ma e Pesaro Urbino 75. In coda Fermo addirittura al 103mo posto.

Tempo libero: Pesaro Urbino batte tutti con il 18mo posto davanti a Ascoli (21), Macerata (24), Fermo (46) e Ancona (48).

Tenore di vita: Ancona al 38mo, Macerata al 62mo, Ascoli al 67mo, Pesaro Urbino al 72mo e Fermo ultima nelle Marche al 73mo.

Qualità della vita, Ascoli balza al 16° posto in Italia


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