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Castelli: «E’ la conseguenza
di scelte passate»
Allevi: «Mente sapendo di mentire»

ASCOLI - Reciproche accuse tra i due avvocati. Da una parte l'ex sindaco che governò nell'ultimo scorcio del vecchio millennio, e ora consigliere di minoranza del Pd. Dall'altra l'attuale primo cittadino che tuona: «La situazione attuale è solo la naturale conseguenza». Accuse che tornano al destinatario, il quale aggiunge: «Tutto nasce con quella scellerata convenzione voluta nel 2002 dall'Amministrazione Celani»
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Roberto Allevi all’inaugurazione del restaurato teatro Filarmonici. Alle sue spalle Nazzareno Cappelli che fu suo predecessore a Palazzo Arengo (Foto Vagnoni)

di Adriano Cespi

«La situazione parcheggi è la conseguenza di decisioni prese dalle precedenti giunte comunali, quella Celani, con la convenzione del 2002, ma soprattutto quella Allevi che, dando vita alla realizzazione dei due Park Torricella ed Ex Gil ed a conseguenti rapporti contrattuali con il gestore ha determinato, a cascata, questo status quo». Dopo la precisazione relativa ai presunti debiti contratti dal Comune con la Saba, la società che gestisce i parcheggi cittadini («Non si tratta di debiti, ma di patto contrattuale, inerente il piano economico-finanziario fissato, nel 2002, all’atto della stipula della convenzione: sto parlando di circa 6 milioni di euro che l’amministrazione dovrebbe riconoscere alla Saba qualora si dovesse decidere di non rispettare quel contratto e di riprenderci la gestione dei parcheggi prima della scadenza naturale prevista, se non sbaglio, nel 2036»), ecco un ulteriore intervento del sindaco Guido Castelli sui parcheggi e sul costo elevato della sosta nel centro storico (con 1,7 euro l’ora, la tariffa più salata delle Marche).

Il sindaco Guido Castelli (Foto Vagnoni)

Intervento che, naturalmente, non trova d’accordo l’ex sindaco Roberto Allevi che ribatte con durezza. «Castelli mente, sapendo di mentire – replica il consigliere Pd – come sempre all’obiettività, preferisce la demagogia del consenso politico. Ma le cose non vere vengono smentite da fatti. E questi sono i fatti. Primo, quando arrivammo noi, era il giugno del 1995, non facemmo altro che realizzare progetti risalenti addirittura al 1989 (prevedevano la realizzazione, addirittura di 4 parcheggi: Torricella, Ex Gil, giardino adiacente Palazzo Colucci, area adiacente via Rigantè, ndr) inerenti la liberalizzazione del centro dalle auto attraverso la costruzione di nuovi park cittadini: l’ultima delibera era quella della giunta Cappelli, datata 10 marzo 1995, che stabiliva uno schema di convenzione con la Parcheggi Azzurri, società che avrebbe dovuto costruire solo Torricella ed Ex Gil. Secondo, inserimmo una clausola che permettesse al Comune, per 24 mesi, anziché due come previsto in precedenza, di gestire gli spazi di sosta a raso (le strisce blu per intenderci, ndr), ma che qualora, in base alle convenzioni stipulate, il concessionario conseguisse un ricavo di gestione da Torricella ed Ex Gil inferiore ai piani economico-finanziari fissati, l’Amministrazione comunale sarebbe intervenuta a copertura attingendo esclusivamente, e ribadisco esclusivamente, dalla somma introitata dalla gestione dei parcheggi a raso, e senza mai superarla.

Piero Celani

Tutto – conclude Allevi – invece cambia con quella scellerata convenzione del 2002 stipulata dalla giunta Celani (Piero Celani, che successivamente è stato presidente della Provincia ed ora è vice presidente del Consiglio regionale, ndr) che, di fatto, concede alla Saba, la società che subentrò alla Parcheggi Azzurri, l’intera gestione della sosta cittadina, dai park interrati alle strisce blu. Tariffe comprese».

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