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Strage di Corinaldo, altri due indagati:
sono un dj e un buttafuori

NELL’INDAGINE entrano Marco Cecchini e Gianni Ermellini. I loro nomi emergono dal conferimento dell’incarico per svolgere un sopralluogo alla discoteca "Lanterna Azzurra"
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Inchiesta per la strage di Corinaldo, ci sono altri due indagati. Si tratta di Marco Cecchini, 30enne di Senigallia, uno dei dj del locale (figlio di Quinto Cecchini, uno dei soci della “Magic srl” che gestiste la discoteca “Lanterna Azzurra”), e di Gianni Ermellini, 40enne di Rimini, responsabile alla sicurezza nel corso della serata in cui avvenne la strage. L’accusa è la stessa rivolta agli altri indagati: concorso per omicidio colposo aggravato.

Per la strage alla “Lanterna Azzurra” avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre scorsi in cui morirono 6 persone, sono finora dieci gli indagati: nove adulti e un 17enne ritenuto la persona che spruzzò lo spray nella discoteca. I nomi dei due nuovi indagati sono emersi dal conferimento dell’incarico a due periti: Costanzo Di Perna, ingegnere, docente di Fisica tecnica ambientale all’Università Politecnica delle Marche, e il colonnello Marcello Mangione, ingegnere del comando generale dei Carabinieri. Oggi venerdì 21 dicembre il primo sopralluogo. Saranno supportati dal Racis e dovranno tra l’altro verificare la presenza del principio attivo del peperoncino nel locale.


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