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Clamoroso harakiri di Perucchini
e l’Ascoli deve arrendersi al Palermo,
ma il 3-0 è una punizione eccessiva

SERIE B - Incredibile papera del portiere bianconero che spiana la strada al successo della capolista. La squadra di Vivarini reagisce e chiude bene il primo tempo. Nella ripresa sfiora il pari con Cavion, ma poi la partita cambia in due minuti: traversa di Ninkovic e raddoppio di Chochev. Si fa male D'Elia (terzo infortunio muscolare in una settimana dopo Ardemagni e Lanni) e nel finale l'arbitro nega un rigore per un fallo su Beretta
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La palla sta rotolando in rete e Perucchini è in ginocchio: è il gol dell’1-0

di Andrea Ferretti

Perucchini 2, la vendetta. Il portiere dell’Ascoli ne combina un’altra e, dopo la frittata di Perugia del 2 settembre scorso (rinviò colpendo Vido che segnò il 2-0 definitivo), stavolta spiana la strada alla vittoria al Palermo combinandola così grossa che più grossa non si può. Una volta in tv c’era “Mai dire gol”, adesso “Striscia lo striscione”, ma sul web queste cose diventano virali da sole. Perucchini 1 e Perucchini 2 si aggiungono alla lista delle storiche papere dei portieri bianconeri. Frezzolini il 17 ottobre 2009 per evitare un angolo in Ascoli-Torino uscì in presa bassa lasciando il pallone a Rolando Bianchi che segnò il gol dell’1-2 decisivo. Ragni all’ultima giornata di due campionati aspettò la palla in area per prenerla con le mani e Falletti (ora al Palermo) non credette ai suoi occhi regalando vittoria e salvezza alla Ternana e condannando il Trapani alla retrocessione.

Stellone conferma il Palermo che ha pareggiato a La Spezia. Vivarini risolve i soliti ballottaggi dando fiducia a Valentini in difesa (il sacrificato è di nuovo Padella) e Cavion a centrocampo per Addae. In attacco la coppia è la stessa del secondo tempo di Ascoli-Brescia e cioè Beretta-Rosseti. La capolista parte forte e nei primi otto minuti va vicino al gol con Falletti e Moreo che non centrano la porta per poco. L’Ascoli sembra alle corde, ma anche col Brescia era stato così. I bianconeri comunque sono vivi e la conclusione di Cavion al 10′ è la dimostrazione che in campo c’è pure la squadra di Vivarini. Falletti sembra un folletto, Moreo è imprendibile e all ’11’ Haas potrebbe decisamente fare meglio: il suo diagonale finisce per essere una via di mezzo tra un cross e un tiro. La furia dei padroni casa sembra attenuarsi e l’Ascoli mette più spesso il muso nella metà campo avversaria, tanto che al 22′ Laverone converge e calcia di punta: palla fuori di poco. Al 26′ quello che non t’aspetti. O, giusto per nascondersi dietro un vetro trasparente, quello che tutti temevano. Perucchini, che non passerà alla storia come uno dei migliori portieri che abbiano vestito la maglia dell’Ascoli nei 120 anni della sua storia, riceve un retropassaggio, controlla con i piedi, gli si fa sotto molto timidamente Moreo, lui si gira quasi a proteggere la palla e invece la sfiora col destro e poi fa autogol col sinistro. Al 30′ Brignoli, colpito da un attacco di gelosia dopo la papera del collega, va in presa aerea al limite dell’area stile torneo amatoriale. La palla resta lì, ma il sinistro di Frattesi è da dimenticare. A certificare la superiorità del Palermo ci pensa Falletti che sul versante sinistro dell’Ascoli fa quello che vuole: al 35′ il destro di prima intenzione meriterebbe miglior sorte ma così, buon per l’Ascoli, non è.

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Nella ripresa si riparte con lo stesso copione ma l’Ascoli, che a questo punto non ha nulla da perdere, esce dal guscio e va vicino al pari al 12′ con Cavion il cui traversone si trasforma in un tiro che Brignoli devia sulla traversa altrimenti sarebbe stato l’1-1. Al 20′ si fa male D’Elia (un altro problema muscolare dopo quelli di Lanni e Ardemagni) e Vivarini getta nella mischia Addae arretrando tuttofare Cavion terzino. In due minuti la partita cambia, in negativo per l’Ascoli. Al 26′ la punizione calciata da Ninkovic finisce sulla parte superiore della traversa e al 28′ arriva il raddoppio. Bordata di destro da fuori di Trajkovski, Perucchini respinge (stavolta non ha colpe) su Chochev che da posizione angolata chiude gli occhi e scarica tutta la sua forza nel piede sinistro. Gara finita? No, perchè al 41′ la palla attraversa tutta l’area bianconera, Addae la battezza fuori, invece alle sue spalle c’è una maglia rosanero: palla di nuovo in mezzo e 3-0 di Szyminski a porta vuota. A pochi secondi dal triplice fischio c’è un rigore su Beretta, ma Piscopo dice di no infierendo sul Picchio. Infierire a quel punto non serviva.

PALERMO (4-3-3): Brignoli; Rispoli, Bellusci, Rajkovic, Aleesami (17’st Szyminski); Haas (27’st Murawski), Jajalo, Chochev (38’st Fiordilino); Trajkovski, Moreo, Falletti. A disposizione: Avogadri, Pomini, Accardi, Embalo, Ingegneri, Savi, Puscas, Pirrello, Cannavò. Allenatore: Stellone.

ASCOLI (4-3-1-2): Perucchini; Laverone (33’st Kupisz), Brosco, Valentini, D’Elia (21’st Addae); Frattesi, Troiano, Cavioni; Ninkovic; Beretta, Rosseti (30’st Ngombo). A disposizione: Bacci, Scevola, Quaranta, De Santis, Padella, Casarini, Parlati, Carpani, Ganz. Allenatore: Vivarini.

Arbitro: Piscopo di Imperia (assistenti Borzomì di Torino e Maccadino di Pesaro, quarto ufficiale Dionisi di L’Aquila).

Reti: 26’pt autogol Perucchini, 28’st Chochev, 41’st Szyminski.

Note: spettatori 8.262 (2.210 abbonati e 6.052 paganti) di cui 67 provenienti da Ascoli. Ammoniti: Jajalo (P), Addae (A) per gioco falloso. Angoli: Recupero 0’+4′.

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