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Raggiri ad Ascoli e Castel di Lama,
furti d’auto a Grottammare

ASCOLI - In città e nella vallata del Tronto diverse segnalazioni di due donne che tentano di intrufolarsi in casa con le scuse più banali. In riviera è tornata a colpire la banda che usa centraline esterne per mettere in moto la vettura presa di mira e poi farla sparire
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di Andrea Ferretti

Sono diverse le segnalazioni che giungono da più parti della città, in particolare dal quartiere di Borgo Solestà. Nel popoloso quartiere, non nuovo a questo genere di episodi, due donne cercano di entrare nelle case con le scuse più banali. Se ce la fanno, raggirando il malcapitato di turno (spesso persone anziane e sole), poi razziano di tutto in pochissimi miniuti e se ne vanno. Il derubato se ne accorge di solito solo quando ormai hanno perdere le tracce e si sono allontanate dalla zona o, addirittura, hanno lasciato la città. Episodi simili vengono segnalati anche lungo la vallata del Tronto, in particolare nella zona di Castel di Lama.

I furti e le truffe sono all’ordine del giorno. Spesso vengono denunciati, a volte no, per pudore o vergogna delle stesse vittime. Polizia e Carabinieri, ma non solo loro, sono allertati e intensificano i controlli, ma è ovvio che non è possibile dislocare una pattuglia per ogni isolato. Per cui resta fondamentale seguire le raccomandazioni che le forze dell’ordine non si stancano mai di ripetere. In primis quella di non aprire mai la porta a sconosciuti, anche se spuntano nomi di parenti o riferimenti più che credibili.

La guardia alzata dei tutori della legge non sembra avere intaccato il modus operandi della banda dei ladri di auto che pare siua tornata a colpire in riviera, soprattutto nella zona di Grottammare. Una Ford (una delle marche preferite dai banditi insieme a Renault, Peugeot, Citroen e Golf) è sparita nei pressi della piscina comunale. L’ennesimo furto di una banda che usa centraline esterne per attivare tutti i congegni del veicolo. Portiere forzate e vetri infranti sono solo un ricordo. Nel recente passato i Carabinieri del comando provinciale di Ascoli, con l’Operazione Kuga, avevano messo le mani su una banda di ladri-pendolari che facevano la spola tra Cerignola (Foggia) e la riviera piccena colpendo da Cupra Marittima a Porto d’Ascoli. Vennero arrestate quindici persone (dieci dietro le sbarre e cinque ai domiciliari), ma evidentemente qualcuno è rimasto fuori dalla “rete” ricostituendo un gruppo operartivo che arriva di notte, preleva l’auto presa di mira e poi torna indietro. Poi i ladri vanno a dormire e i compari del posto la smontano.

Il sindaco Piergallini

A Grottammare sul tema della sicurezza sono scese in campo anche la Lega e il gruppo “Grottammare Città Unica”. Gli episodi di criminalità, infatti, non sono più episodi. Dopo lo smantellamento della precedente banda, sia Pasqualino Piunti che Enrico Puergallini, sindaci di San Benedetto e Grottammnare, avevano cantato vittoria.

Il sindaco Piunti

Avevano pubblicamente ringraziato le forze dell’ordine. Piergfallini aveva detto: «E’ la fine di un incubo per tutta la comunità, è stato vincente il modello della sicurezza partecipata grazie da 16.000 persone». Queste furono invece le parole di Piunti: «Il ripetersi di questi episodi nel giro di poco tempo aveva generato un disorientamento che ora finalmente lascia spazio alla soddisfazione». I fatti dicono che i cittadini ce la mettono tutta, ma evidentemente questo non basta.

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