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Candidato sindaco del centrodestra,
la scelta nella mani di Tajani:
Piero Celani in pole per gli azzurri

ASCOLI - Si va verso una soluzione "romana" della partita interna agli azzurri ascolani. E’ quanto emerge in queste ore da fonti ben informate del centrodestra dopo che tutti i tentativi dei vertici regionali di Forza Italia di mettere d’accordo le varie correnti sono caduti nel vuoto
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di Adriano Cespi

Il nodo candidato sindaco potrebbe essere sciolto a Roma. Al tavolo nazionale. E’ quanto emerge in queste ore da fonti ben informate del centrodestra dopo che tutti i tentativi dei vertici regionali di Forza Italia di mettere d’accordo le varie correnti azzurre ascolane sono caduti nel vuoto. La decisione di dirottare tutto nella Capitale sembra arrivare direttamente da Marcello Fiori, coordinatore regionale del partito di Berlusconi, che, stanco ed irritato dai continui veti incrociati sul nome da proporre a Lega e Fratelli d’Italia, sarebbe pronto a rivolgersi ad Antonio Tajani, vice presidente del partito, affinché faccia lui il nome del sindaco.

Celani con Tajani durante una visita in Provincia

E, secondo quanto trapela da ambienti forzisti, il nome che il presidente del Parlamento europeo sarebbe pronto a fare è quello del vice presidente del Consiglio regionale, Piero Celani, molto vicino allo stesso Tajani. Una scelta imposta, dunque, per interrompere la dura e snervante battaglia correntizia e riportare una sorta di pace “armata” all’interno del partito. Ma sarà così? Questa impostazione come viene percepita ad Ascoli? Le varie anime forziste accetteranno la decisione, qualunque essa sia? Per capirci, l’assessore comunale, Giovanni Silvestri, darà il suo via libera a Celani col quale è in guerra dalle ultime regionali, quando gli fu tolta, proprio all’ultimo momento, la candidatura al consiglio regionale? E lo stesso sindaco Guido Castelli, che per la corsa all’Arengo sponsorizza il vice sindaco Donatella Ferretti, come la prenderà: metterà il suo like sul nome di Celani, col quale non è proprio in ottimi rapporti? Certo davanti ad un aut aut di Tajani sarà difficile per un politico locale, anche se autorevole e forte elettoralmente, come lo sono Silvestri e Castelli, dire di no ed opporsi apertamente.

Ma se Forza Italia alla fine sembrerebbe aver individuato il candidato sindaco in Celani, gli altri partiti cosa pensano di fare? O meglio l’altro partito alleato, la Lega, visto che Fratelli d’Italia con Marco Fioravanti, come spiegato dallo stesso senatore azzurro, Andrea Cangini, non ha alcuna possibilità di correre per Ascoli (dopo aver ottenuto il candidato sindaco a Pesaro), come deciderà di posizionarsi in questo nuovo quadro politico? Darà il suo ok a Celani o continuerà, come ribadito più volte dal commissario regionale, il senatore Paolo Arrigoni, a rivendicare per sé il sindaco? Una cosa è certa: se, come sembra, a decidere sarà il tavolo nazionale tutto può succedere. Anche che Salvini, in un’ottica di ripartizione nazionale di sindaci e presidenti di Regione, ceda Ascoli a Forza Italia. Nonostante la base ascolana del Carroccio non vedrebbe positivamente una candidatura Celani (considerata “vecchia” e poco in sintonia con la politica del cambiamento sbandierata a livello nazionale dallo stesso Salvini) e Arrigoni sul profilo facebook, due giorni fa, abbia disegnato l’identikit del candidato sindaco ascolano della Lega, che gli attivisti avrebbero accostato al profilo del commissario provinciale, Andrea Antonini.

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