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Incidente sulla piattaforma Eni,
l’autopsia su Egidio: «Morto
nello schianto contro il suolo»

ANCONA - La prima risultanza dell'esame autoptico sul corpo del 63enne deceduto nel sinistro accaduto in mare martedì mattina. Si indaga per omicidio colposo. Domattina il recupero della gru guidata dalla vittima per il trasbordo di una bombola di azoto

Nessun malore mentre manovrava la gru: Egidio avrebbe trovato la morte scontrandosi contro il mare dopo un volo di circa 70 metri. Sono queste le prime indicazioni derivate dall’autopsia svolta questo pomeriggio all’obitorio dell’ospedale di Torrette (Ancona) sul corpo del 63enne abruzzese che ha perso la vita martedì mattina nell’incidente avvenuto alla piattaforma Eni “Barbara F”. Ad eseguire gli accertamenti autoptici, su incarico della procura, il medico legale Marco Tisè. Stando a quanto emerso, il gruista sarebbe deceduto a seguito dei traumi multipli riportati con l’impatto sul fondo del mare dopo il distaccamento della cabina dal tubo in cui era ancorato per lo spostamento sulla piattaforma di una bombola di azoto. Sulla morte di Egidio Benedetto, il pm Irene Bilotta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose. Per ora, non ci sono indagati.

Nell’incidente sono rimasti feriti altri due operai: uno lievemente, l’altro in maniera più seria. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti come causa dell’incidente c’è un errore di valutazione per l’organizzazione del lavoro legato allo spostamento della bombola. La gru manovrata dal 63enne non è stata ancora recuperata. Alle prime ore dell’alba di oggi hanno avuto inizio i tentativi di recupero del braccio e della rimanente parte della cabina a mezzo ROV.

Alle ore 15,25 è giunto in zona il Supply Vessel Fox della società “Bambini di Ravenna” equipaggiata con camera iperbarica, al fine di permettere ai sommozzatori di effettuare le immersioni in sicurezza. Il peggioramento delle condizioni meteo marine nella zona delle operazioni – mare forza 4 (altezza onda 2,5 metri), vento 10 nodi da est sud est – proibitive per l’effettuazione delle immersioni e del relativo aggancio delle strutture della gru, hanno fatto protendere i tecnici a rinviare il recupero a domani mattina.

 


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