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Arriva il Consiglio-fiume sulle finanze:
agevolazioni per la Tari, l’Irpef non cresce

SAN BENEDETTO - Seduta convocata per sabato 23 marzo. I punti all’ordine del giorno sono 23: si parlerà anche di mutui e del fondo crediti

Da sinistra: Andrea Traini, Andrea Assenti e il sindaco Pasqualino Piunti

Consiglio comunale-fiume a San Benedetto. Il presidente Giovanni Chiarini ha convocato la seduta sabato 23 marzo alle ore 9. Ben 23 i punti all’ordine del giorno. Si evidenziano le interrogazioni dei consiglieri Capriotti (sulle spese sostenute per il concerto di Capodanno), Gabrielli ed altri (sul mercatino natalizio in piazza del Redentore) e l’interpellanza dello stesso Capriotti sulle attività in corso di realizzazione al Centro sportivo “Eleonora”.

Il Comune di San Benedetto (Foto Cicchini)

L’elenco è ricco  e corposo: include una serie di deliberazioni riguardante le entrate comunali. Per quanto riguarda l’Imu, sono confermate tutte le aliquote vigenti, peraltro ferme dal 2013, con l’unica variazione dell’aliquota agevolata del 7,9 per mille che viene riservata ai beni non produttivi di reddito fondiario.  Per quanto concerne la Tari, come noto le tariffe variano in funzione del costo del servizio di smaltimento dei rifiuti che deve interamente essere coperto dagli introiti del tributo. A seguito delle note vicende relative al conferimento fuori Provincia dei rifiuti, -San Benedetto nel 2018 ha registrato un maggior costo di 229.000 euro ma si recuperano 276.000 euro quale frutto degli accertamenti effettuati dall’ufficio su chi non ha pagato in passato. A seguito di queste variazioni, la tariffa diminuisce del 3,5% circa per le attività commerciali mentre per le utenze domestiche la variazione è positiva o negativa in base alla superficie tassata e al numero degli occupanti l’abitazione. In generale, l’aumento non supera l’1,60% (il caso di un appartamento di 100 metri quadrati occupato da 4 persone) mentre chi abita da solo in un appartamento da 120 metri quadrati vedrà ridursi la Tari dello 0,15%.  Per quanto concerne l’addizionale Irpef, si conferma l’aliquota dello 0,80% ferma dal 2011, e l’esenzione totale, già stabilita nel 2015, per la Tasi.

La proposta di delibera di approvazione del bilancio 2019 indica un movimento complessivo di circa 122 milioni di euro per il 2019 che scendono a 120 milioni nel 2020 e a 115 nel 2021. Tra le principali voci di entrata, il Fondo di Solidarietà comunale (somme trasferite dallo Stato) per 1,5 milioni, 2,1 milioni dalla lotta all’evasione tributaria per il triennio 2019-2021, l’incremento del 50% dell’imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni (che in realtà va a confermare le tariffe esistenti da anni, dopo che una sentenza ha cassato gli aumenti del 50% applicati dal 2012 da molti Comuni sulla base della legge), 600.000 euro dall’imposta di soggiorno così come modificata dalle delibere precedenti, 1,5 milioni dai parcheggi a pagamento così come modificati da una delibera di giunta di qualche giorno fa che fissa ad esempio a 1 euro la tariffa oraria anche per le zone turistiche durante l’estate. Per quanto riguarda le uscite, è prevista nel 2019 l’accensione di mutui per 600.000 euro per la manutenzione delle strade, di 2,8 milioni per il completamento della riqualificazione del lungomare nord, di 1.780.000 euro per la riqualificazione del polo scolastico di zona nord (nel 2021). Si incrementa annualmente il fondo crediti di dubbia esigibilità che sale da 3,4 milioni nel 2019 a 4 milioni di euro nel 2021, il fondo per il rischio derivante da contenziosi giudiziari sale a 800.000 euro.


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