
Il colpo d’occhio di Curva Nord e settore ospiti
di Salvatore Mastropietro
Si chiude al “Del Duca” il quadro delle amichevoli precampionato dell’Ascoli, almeno tra quelle fissate finora, con il test di lusso contro la Lazio. Sul campo i bianconeri passano in vantaggio con Chakir nella ripresa, pareggiano la Lazio con Zaccagni e poi vengono puniti nel finale da Ratkov: 1-2 il risultato finale. Ma più che sul punteggio vale la pena soffermarsi sulla bella serata di festa vissuta al “Del Duca”: oltre 11.000 presenti – di cui almeno 2.000 di fede biancoceleste – e un’atmosfera da grandi occasioni, con due tifoserie che hanno ribadito il proprio rapporto di gemellaggio in un clima d’altri tempi, arrivando insieme allo stadio, mescolandosi in alcuni settori e intonando cori reciproci. L’unico neo della serata è l’infortunio di Alagna, uscito in barella dopo il gol dell’1-1: maggiori notizie sono attese nei prossimi giorni, ma il timore per qualcosa di serio c’è.
LE PREMESSE – Decibel già alti un’ora prima del fischio d’inizio, con cori e applausi reciproci tra le due tifoserie arrivate insieme in corteo al “Del Duca”: «Fino alla fine Ascoli e Lazio», il coro che ha suggellato un’amicizia ormai più vicina a un vero e proprio gemellaggio. I bianconeri scendono in campo nel riscaldamento con la maglia celebrativa della promozione in Serie B, raffigurante l’effige della “Regina”, esposta anche in Curva.
Nell’undici iniziale mister Tomei lancia due volti nuovi del mercato estivo: Acampora e Perciun. Completano la formazione, davanti a Vitale, la linea a quattro composta da Alagna, Curado, Nicoletti e Guiebre. In mediana Milanese, con Corradini non disponibile. Silipo e D’Uffizi sugli esterni, in avanti Chakir preferito nuovamente a Gori. La Lazio di Gattuso, reduce dal 6-3 contro l’Avellino, si schiera con un 4-3-3 con il tridente Noslin-Dia-Zaccagni.
LA CRONACA – Prima del fischio d’inizio un minuto di silenzio in memoria di Franco Baresi. L’Ascoli tiene palla in avvio, ma la Lazio chiude con ordine tutte le traiettorie verso la trequarti. Il primo tentativo, al 9′, è di Taylor con un mancino dal limite che termina di poco a lato. Il possesso con personalità del Picchio porta a un paio di buone iniziative di Silipo sulla destra, ma entrambi i traversoni diventano preda di Provedel. Dall’altro lato del campo è Dia a farsi vedere in ripartenza, arrivando al tiro dall’interno dell’area: blocca senza problemi Vitale. Al 36′ ci va ben più vicino Dele Bashiru: direttamente su rinvio di Mandas, il numero 7 scappa a Nicoletti ma a tu per tu con Vitale spedisce alto il pallonetto. Buona occasione sprecata dal Picchio al 42′: D’Uffizi si mette in proprio anziché servire l’accorrente Guiebre. Al 45′ Dia fallisce un rigore in movimento, spedendo tra le braccia di Vitale dopo essersi liberato bene alla conclusione. Si va al riposo sullo 0-0, dopo due minuti di recupero.
La Lazio rientra in campo con un baricentro più alto. L’Ascoli abbassa i ritmi, ma al 61′ trova il pertugio giusto: verticalizzazione al bacio di D’Uffizi per Chakir, che a tu per tu con Mandas non sbaglia. Il gioco riprende e il Picchio ha anche un’occasione colossale per il raddoppio: cross di Alagna per D’Uffizi, che tutto solo sul secondo palo non riesce a mantenere basso il colpo di testa. Al 66′ la Lazio trova il pareggio: buona combinazione sulla destra che porta Noslin al traversone basso, su cui Zaccagni è il più lesto. Nella circostanza si fa male Alagna, che lascia il campo in barella tra gli applausi del pubblico bianconero: al suo posto entra Oliveri. Al 71′ Noslin impegna Vitale con un destro potente dal limite, risposta in corner del portiere bianconero. Al 74′ parte una lunga girandola di cambi: nell’Ascoli entrano Crespi, Rizzo, Lo Scalzo, De Pieri e Gori, mentre la Lazio cambia l’intero undici. Al 79′ una punizione dai venti metri per i biancocelesti trova Crespi non perfetto nella respinta, ma sul pallone vagante il Picchio riesce a sventare la minaccia. C’è spazio nel finale anche per Zagari, Russo e Diamanti tra le file bianconere. A due minuti dal 90′ arriva il gol decisivo della Lazio: Ratkov, lasciato tutto solo in area, accomoda in rete con un preciso piattone mancino. Cinque minuti di recupero senza ulteriori emozioni.
ASCOLI – LAZIO 1-2 (0-0)
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna (25’st Oliveri), Curado (36’st Diamanti), Nicoletti (29’st Rizzo), Guiebre (31’st Zagari); Milanese (36’st Russo), Acampora (29’st Gorica); Silipo (29’st De Pieri), Perciun (41’st Conti), D’Uffizi (29’st Lo Scalzo); Chakir (29’st Gori). A disposizione: Dente, Caucci, Oliveri, Russo, Diamanti, Lo Scalzo, De Pieri. Allenatore: Tomei
LAZIO (4-3-3): Mandas (29’st Motta); Lazzari (29’st Floriani M.), Doekhi (29’st Bordon), Provstgaard (29’st Romagnoli), Marusic (29’st Pedraza); Dele-Bashiru (29’st Belahyane), Rovella (29’st Farcomeni), Taylor (29’st Przyborek); Noslin (29’st Cancellieri), Dia (29’st Ratkov), Zaccagni (29’st Serra). Allenatore: Gattuso
Arbitro: Zanotti di Rimini (assistenti Pistarelli di Fermo e Lauri di Gubbio, quarto ufficiale Sacchi di Macerata)
Reti: 16’st Chakir (A), 21’st Zaccagni (L), 43’st Ratkov (L)
Note: 11.014 spettatori, 900 nel settore ospiti.














