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Alla (ri)scoperta di Dondero
Quando il viaggio diventa arte
(Le foto)

ASCOLI - La mostra sul grande fotografo allestita presso la galleria "Licini" rimarrà attiva fino al 9 giugno. Il nostro tour all'interno del percorso espositivo di colui che ha girato il mondo con la sua fedele macchinetta. Senza mai imparare a guidare

Mario Dondero è venuto a trovare Ascoli con le sue fotografie. E’ stato un grande fotografo, un grande fotoreporter, un uomo con ideali chiari e soprattutto un uomo coerente, sempre. A 16 anni si arruola con un amico come partigiano nella Brigata Cesare Battisti della Val d’Ossola, poi arriva alla fotografia in modo casuale. È la fotografia a trovarlo insieme all’amicizia con il fotografo Juliano Lucas conosciuto per caso in una panchina a Milano. Lui e altri fotografi si incontravano spesso nel Milanese Bar Jamaica (da cui l’epiteto di Giamaicani) per condividere momenti di fotografia, vita e cultura.

Le fedele compagna di Dondero

Nella mostra “Ritratti d’artista”, in corso alla Galleria Licini, dove resterà fino al 9 giugno, l’obiettivo di Dondero incontra alcuni degli artisti più importanti del novecento (Bacon, Anish Kapoor, De Chirico, Schifano, Calder e altri ancora). Una bella selezione, quella del curatore Alessandro Zechini, scaturita dall’importante lavoro dell’Associazione Altidona Belvedere del presidente Pacifico D’Ercoli che nel tempo ha realizzato un lavoro preziosissimo gestendo e organizzando l’archivio di Dondero. Grazie anche all’imegno del regista Marco Cruciani che ha accompagnato Dondero negli ultimi 5-6 della sua vita. Il film “Calma e gesso” che Cruciani ha realizzato su Dondero sarà proiettato a breve nel contesto di questo omaggio al grande fotografo italiano.

Pubblico in visita alla mostra

Dondero è sempre attuale, persona di cultura, moderno; rimane sempre vicino all’uomo e alle persone che non si è mai stancato di raccontare. Dell’Africa dice: «L’Africa può riservare sorprese, magari con 60 gradi di temperatura. Nonostante tutto, è il continente che preferisco, per via della speciale umanità, disarmata di fronte alla malizia occidentale». Un uomo contemporaneo e un esempio per tutti noi. Ha fotografato viaggiando in tutto il mondo senza mai imparare a guidare l’automobile. Un fotografo con ideali sempre chiari, senza tentennamenti e senza estremismi. Forte non solo fotograficamente il suo legame con Emergency e con la  ONG di Gino Strada. E’ importante ricordare che la fotografia e la vita di Dondero sono un esempio di capacità ma anche di impegno etico e sociale, aspetti particolarmente importanti in questo momento storico italiano. Negli ultimi anni della sua vita si stabilisce nelle Marche, a Fermo.

Castelli, Zechini, D’Ercoli, Papetti e Valentini durante l’inaugurazione

Il viaggiatore Dondero è venuto a trovare Ascoli con un racconto fotografico fuori dai suoi consueti schemi. Una selezione realizzata da Zechini, direttore Artistico dell’Associazione Arte Contemporanea Picena, che, come ricorda il presidente Andrea Valentini, dopo la bellissima mostra su Giacomelli (qui l’articolo) ha inaugurato questo nuovo percorso già molto partecipato. Un impegno e un successo non banale considerando che tutto lo sforzo associativo è realizzato attraverso un’azione di mero volontariato che riesce ad offrire alla città di una importate proposta culturale in ambito artistico. Bella la consuetudine, inaugurata con la mostra di Giacomelli, di ottenere un’opera dell’autore da donare alle cento torri.

 

LA FOTOGALLERY DI PIERLUIGI GIORGI


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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