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Crisi idrica, da Roma
arrivano 5,8 milioni per non
lasciare a secco il Piceno

ASCOLI - La soddisfazione del presidente dell'Ato, Sergio Fabiani: «Questa Ordinanza rappresenta un tassello decisivo nel percorso finalizzato al superamento della grave crisi idrica in atto e sono certo che,  nonostante il difficile momento che sta vivendo il territorio a seguito del terremoto che ha investito anche un fabbisogno primario come l’approvvigionamento idrico, che lo sforzo e l’impegno di tutti, dalle istituzioni locali passando per la Protezione Civile Regionale e Nazionale, al Gestore Ciip, stanno portando i loro frutti e, tutti insieme, si riuscirà ancora una volta a superare questo difficile momento»

Il presidente dell’Ato 5, Sergio Fabiani

Crisi idrica, arrivano 5,8 milioni per non lasciare a secco il Piceno già alle prese con la chiusura notturna dei serbatoi. L’annuncio dello sblocco dei fondi arriva dal presidente dell’Ato5, Sergio Fabiani. «Con Ordinanza dello scorso 15 marzo -rivela il presidente- (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2019), la Protezione Civile Nazionale ha autorizzato la Regione Marche a realizzare gli interventi urgenti finalizzati a superare la grave crisi idrica in atto nel Piceno, causata dai recenti eventi sismici che hanno determinato una forte diminuzione del regime della circolazione idrica sotterranea, per un importo massimo di euro 5.813.563,88. Come noto, già dall’indomani del terremoto, con tutte le strutture preposte sul territorio, dal gestore Ciip passando per i Sindaci e la Regione fino alla Protezione Civile regionale, è stato condiviso un percorso tecnico amministrativo per individuare gli interventi più urgenti per poter superare la crisi idrica innescata dagli eventi sismici e trovare il relativo canale di finanziamento. Con i rappresentanti della Regione, dal presidente Ceriscioli al Vice Presidente Casini, a quelli della Protezione Civile (Borrelli, Piccinini e Tiberi in primis), ai quali va un ringraziamento speciale per l’impegno profuso, sono stati dettagliati circa 5,2 milioni di euro per interventi infrastrutturali su impianti di soccorso (Castel Trosino, Fosso dei Galli e Montemonaco) ai quali si aggiungono circa 600 mila euro per la gestione dell’emergenza (energia elettrica, manutenzioni straordinarie e materiali)».

IL PROVVEDIMENTO – «Con l’Ordinanza dello scorso 15 marzo -dice sempre Fabiani- il Ministero ha autorizzato e finanziato tutti interventi proposti; dai prossimi giorni la Regione Marche si attiverà, anche attraverso l’AATO5, per portare a compimento le opere che verranno realizzate dal Gestore Ciip e superare così il grave momento di crisi che sta interessando l’intero territorio dell’ATO5. L’obiettivo è quello far rientrare lo stato di allerta codice rosso in breve tempo, con l’auspicio di tornare ad  un regime di rifornimento idropotabile il più regolare possibile nei prossimi mesi, anche in vista dell’imminente stagione estiva. Questa Ordinanza -conclude- rappresenta un tassello decisivo nel percorso finalizzato al superamento della grave crisi idrica in atto e sono certo che,  nonostante il difficile momento che sta vivendo il territorio a seguito del terremoto che ha investito anche un fabbisogno primario come l’approvvigionamento idrico, che lo sforzo e l’impegno di tutti, dalle istituzioni locali passando per la Protezione Civile Regionale e Nazionale, al Gestore Ciip, stanno portando i loro frutti e, tutti insieme, si riuscirà ancora una volta a superare questo difficile momento».

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