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La scossa in Riviera: «Che spavento,
in ufficio ballava tutto
e sono scappata in strada»

SAN BENEDETTO - Il racconto di quei secondi terribili: «Ero al lavoro quando sedia e scrivania hanno cominciato a muoversi e la lampada a dondolare. Capisco ancora di più la paura degli amici ascolani che ospitai due anni fa perchè avevano paura di stare ad Ascoli»
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«Che spavento! Ero seduta alla scrivania quando a un certo punto ha cominciato a ballare tutto, si sono mosse il tavolo e la sedia, tutti gli oggetti sui mobili e anche la lampada ha iniziato a dondolare. Mi sono bloccata, poi sono corsa fuori e in strada dove c’erano altre peersone uscite dai negozi e dalle case». E’ il racconto di Tiziana, che vive e lavora a San Benedetto, e che si trovava in ufficio quando è arrivata la scossa delle ore 10,56, quella di magnitudo 3.6, la più elevata dello sciame sismico che va avanti da ieri lungo l’intera costa  marchigiana, con epicentro al largo dell’Adriatico, in corrispondenza del confine tra la provincia fermana e quella ascolana.

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«Nessuno in casa ha sentito quelle di stanotte, ma la “botta” di stamattina l’abbiamo sentita tutti» dice Tiziana la quale, ironia della sorte, quando ci furono le terribili scosse del 2016 aveva ospitato alcuni amici di Ascoli, alcuni dei tanti che in quel periodo scelsero di “rigfugiarsi” in riviera dove la terra tremava sì, ma sicuramente non come avveniva ad Ascoli o nell’entroterra. Stavolta le parti è come se si fossero rovesciate. «Capisco ancora di più – aggiunge – la paura degli amici ascolani che ospitai due anni fa perchè avevano paura di stare ad Ascoli».

A parte lo spavento, per fortuna non si registrano danni o malori causati dalla paura e dalla tensione. I centralini dei Vigili del fuoco, ma anche quelli delle altre forze di Polizia, sono stati tempestati di telefonate, soprattutto persone anziane, gente impauriuta ma rassicurata come sempre dagli operatori. A San Benedetto, ma anche a Grottammare e Cupra, non tutte le scuole (come ad esempio il Liceo Classico e il Liceo Scientifico che si trovano in centro vicino al Comune) hanno provveduto alla momentanea evacuazione facendo lasciare l’edificio a studenti, insegnanti e personale non docente. A Grottammare, invece, il piano di sicurezza che viene applicato in questi casi è stato attuato in Municipio dove tutti i presenti hanno lasciato l’edificio uscendo in strada.

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