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I grillini pronti alla conquista dell’Arengo:
«Faremo uscire Ascoli dal feudalesimo»

ASCOLI - La sfida del candidato sindaco Massimo Tamburri: «Non mi siedo al posto del sindaco per scaramanziavisto che mi ci siederò a maggio. Siamo una squadra unita, da Roma a Bruxelles. Mentre gli altri si scannano per le poltrone noi abbiamo deciso di staccare gli assessori (che non saranno candidati, ndr) dalla logica del voto»
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La sala della Ragione strapiena per i grillini (Fotoservizio Andrea Vagnoni)

di Renato Pierantozzi

«Da 70 anni ad Ascoli c’è un sistema feudale fatto di clientela e potere. E’ ora di tornare alla normalità democratica che non c’è mai stata». Con queste parole il consigliere regionale dei 5Stelle, Peppino Giorgini ha spronato i grillini ascolani in vista del voto amministrativo di maggio.

A sinistra Massimo Tamburri

Presentato da tempo il candidato sindaco (Massimo Tamburri) oggi è stata la volta degli aspiranti consiglieri comunali (leggi l’articolo) alla presenza dei big grillini di tutti i livelli: dagli europarlamentari Fabio Massimo Castaldo e Laura Agea ai deputati locali (Rachele Silvestri e Roberto Cataldi), i consiglieri regionali (Gianni Maggi e Giorgini) e il sindaco lamense Mauro Bochicchio accolto con una ovazione da stadio. L’incontro si è aperto con il toccante ricordo dell’attivista Maurizo Mancini scomparso prematuramente nei mesi scorsi ed alfiere di numerose battaglie grilline sulla gestione dei rifiuti e dell’acqua. «Non mi siedo al posto del sindaco per scaramanzia -esordisce Tamburri- visto che mi ci siederò a maggio. Siamo una squadra unita, da Roma a Bruxelles. Mentre gli altri si scannano per le poltrone noi abbiamo deciso di staccare gli assessori (che non saranno candidati, ndr) dalla logica del voto». «Cinque anni fa -dice l’europarlamentare Castaldo- facemmo una bellissima agorà sulle scale della piazza. Ora dopo cinque anni abbiamo raffinato competenze e conoscenze con una opposizione fatta dal basso e costruttiva. Siamo pronti a fare di Ascoli un’eccellenza sfruttando anche i fondi europei visto che oggi mi dicono che non ci siano nemmeno le progettazioni per prenderli. Non facciamo promesse miracolanti, ma costruiamo una squadra fatta sulle competenze e non sui pacchetti dei voti dei ras locali». «Sono umbra -aggiunge Agea- ed ho vissuto come voi il dramma del terremoto anche di fronte agli olandesi che non volevano concedere strappi ai vincoli di bilancio in sede europea. Gli ho detto allora di venire a vivere una settimana nelle nostre terre dove per fare 60 km di treno, come da Perugia a Città di Castello, servono 2 ore e mezza».

Al centro Mauro Bochicchio

«Non è vero che come parlamentari non stiamo facendo niente -aggiunge l’ascolano Roberto Cataldi- ci sono in ballo tante proposte di legge anche sull’area di crisi complessa fatte in raccordo con i colleghi abruzzesi». Anche dalla deputata Rachele Silvestri è arrivato una forte carica di fiducia: «Siamo tanti -dice- la sala è piena e ce la possiamo fare. Cinque anni fa magari eravamo inesperti quando alle europee in Ascoli prendemmo il 27% e alle comunali il 7%. Ora è giunto il momento di cambiare poichè Ascoli si sta desertificando a partire dal centro storico. Dateci fiducia!». «Nella chat degli eletti marchigiani -sottolinea il consigliere regionale Gianni Maggi- Tamburri è quello che fa gli interventi più competenti, mentre Manni è al servizio a Roma (nello staff del senatore jesino Coltorti)». Infine l’ovazione per Bochicchio, il primo sindaco grillino a conquistare uno dei 33 Comuni del Piceno lo 10 scorso giugno. «Sono ripartito dalle piccole cose -dice il sindaco- dal tombino visto che dal passato ho ereditato spese anche di 100.000 euro per fare una rotatoria. Non servono grandi opere che poi diventano mostri come la Tav». E’ tooccato a Manni invece ripercorrere i cinque anni in Consiglio comunale. «Io e Tamburri abbiamo presentato circa il 30% di tutte le proposte fatte dai consiglieri comunali -dice Manni- Abbiamo assistito a cose surreali come la vendita delle due farmacie per aprirne una al centro commerciale che secondo le previsioni guadagnerà meno delle altre due. Inoltre è stata venduta la Piceno Gas Vendita per tappare i buchi di bilancio che ha 60 milioni di debiti. Mentre avanza il degrado, le lobby sono contente dello spopolamento della città visto che con meno abitanti avranno più possibilità di tenere sotto controllo la situazione».

LA FOTOGALLERY DI ANDREA VAGNONI 


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