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Franco Giorgi trasferito a Rebibbia
Provato nel fisico, ma solita grinta

ASCOLI - L'ascolano accusato di traffico di armi si trova nel penitenziario romano in attesa di essere trasferito nel Piceno

Provato nel fisico, ma solita grinta. Così è apparso ai familiari l’ascolano Franco Giorgi, 75 anni, rientrato in Italia dopo quattro anni trascorsi in Libia, anche in prigione. Giorgi è rientrato nel primo pomeriggio di lunedì allo scalo romano di Ciampino dove è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Frontiera. E’ stato poi trasferito nel carcere di Rebibbia. Ora si attende il trasferimento ad Ascoli dove la Procura lo attende per contestargli le accuse di traffico di armi in virtù dell’ordine di cattura spiccato nel 2016 dal Gip del tribunale ascolano. Anche i tempi dell’inchiesta, rimasta di fatto in stand by a causa della permanenza in Libia di Giorgi, ora potrebbero subire una forte accelerazione. Insieme a Giorgi finì agli arresti domiciliari anche il suo interprete, un egiziano da tempo residente nel Piceno. L’uomo, difeso all’avvocato Massimo Tonoli, si è sempre detto estraneo alle attività relative al presunto traffico di armi. Per domani, mercoledì, è in programma l’incontro con il suo avvocato, il penalista ascolano Mario Ciafrè.

rp

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