Espulsi, ma erano rimasti in città
Porta Maggiore, quartiere
sempre più a rischio

ASCOLI - Nella rete della Polizia stavolta sono finiti un marocchino di 35 anni e un gambiano di 24. Sono solo gli ultimi due che non hanno rispettato il decreto di allontanamento. Nel mirino delle forze dell'ordine la zona che comprende la stazione, viale della Repubblica e viale Indipendenza
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Controlli della Polizia nei pressi del ponte di Porta Maggiore: ormai è routine

di Andrea Ferretti

Due extracomunitari, un marocchino di 35 anni e un gambiano di 24, sono stati sorpresi dalla Polizia mentre si trovavano in giro per le strade di Ascoli, ma non potevano farlo in quanto già espulsi. Dopo un rapido controllo (oggi bastano pochi secondi), sul marocchino sono infatti risultati pendere numerosi precedenti penali come resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personale, danneggiamento, rissa, furto e altro ancora. Davvero un bel curriculum. Non solo, ma era stato raggiunto da un decreto di espulsione emesso dal prefetto di Ascoli. Decreto che aveva evidentemente eluso, come fanno in tanti. Il questore di Ascoli stavolta ha disposto il suo accompagnamento al Centro per i rimpatri di Brindisi.

Anche il giovane africano era un irregolare sul territorio nazionale, dopo essere stato raggiunto – anche lui – da un decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Ascoli. Nel suo caso il questore De Angelis ha disposto l’accompagnamento al Centro per i rimpatri di Bari Palese. I poliziotti ascolani, insomma, si sono fatti un piccolo viaggio in Puglia per “scaricare” i due soggetti i quali, secondo l’iter, dovranno poi essere accompagnati alla frontiera. La speranza è che ad Ascoli (o in qualche altra città) non facciano ritorno prima loro degli agenti della Questura.

Ad Ascoli ci sono zone, sotto gli occhi di tutti, che possono tranquillamente essere definite a rischio, ma che per fortuna sono anche cerchiate in rosso dalle forze dell’ordine. In particolare quella che va dal supermercato attiguo al ponte di Porta Maggiore e dalla stazione fino alla Questura. Una zona dove sta diventando sempre più raro incrociare un cittadino italiano. Dall’inizio del 2019 sono sette gli extracomunitari fermati nella provincia di Ascoli e accompagnati nei Centri di rimpatrio. Si tratta di un numero assolutamente irrilevante se paragonato ad altre città e altre zone d’Italia. Ma si tratta di un numero decisamente allarmante se restiamo nella realtà di Ascoli e del suo territorio e se facciamo un parallelo con i numeri di pochi, pochissimi anni fa.


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