Un luglio segnato dal caldo intenso, ma anche da precipitazioni superiori alla norma. È il quadro che emerge dall’analisi climatica di luglio 2026 elaborata dal Servizio Agrometeo Amap della Regione Marche. I dati descrivono un andamento climatico che ha interessato l’intera regione, Piceno compreso.

 

Il dato più evidente è quello delle temperature. Luglio 2026 è stato il sesto luglio più caldo nelle Marche dal 1961, con una temperatura media regionale di 25,5 gradi, quasi due gradi sopra la media del periodo 1991-2020. Un andamento che conferma una tendenza già osservata nel mese precedente: negli ultimi sei anni consecutivi, infatti, luglio è risultato più caldo della media. L’ultimo luglio più freddo risale al 2020.

 

Il quadro diventa ancora più significativo se si allarga lo sguardo ai primi sette mesi dell’anno. Tra gennaio e luglio 2026 la temperatura media regionale ha raggiunto i 15 gradi, con un’anomalia positiva di 1,6 gradi rispetto alla media storica: un valore che colloca il 2026 al terzo posto tra gli anni più caldi dal 1961 per lo stesso periodo. Non è però soltanto il caldo a caratterizzare questa estate. Luglio ha portato anche piogge superiori alla norma, con una media regionale di 61 millimetri, pari a un surplus del 45% rispetto al riferimento climatico 1991-2020.

 

Colonnina di mercurio sempre più alta nel Piceno

Una situazione che si inserisce in un andamento particolare: dopo il surplus registrato tra inverno e primavera, il quantitativo complessivo di pioggia caduto da gennaio a luglio è tornato sostanzialmente in linea con la media storica, fermandosi a 454 millimetri, appena il 3% in più rispetto alla norma.

 

Il dato delle precipitazioni, tuttavia, non basta a cancellare il bilancio negativo dell’ultimo anno. Considerando il periodo compreso tra agosto 2025 e luglio 2026, nelle Marche sono caduti complessivamente 759 millimetri di pioggia, il 10% in meno rispetto alla media. Nello stesso arco temporale, invece, la temperatura media si è attestata a 15 gradi, con un’anomalia di +1,1 gradi: il quarto valore più elevato dal 1961.

 

Per il Piceno, dunque, il rapporto restituisce soprattutto la fotografia di un contesto climatico regionale caratterizzato da temperature persistentemente elevate, con luglio che si inserisce in una delle estati più calde della serie storica. Al tempo stesso, le piogge più abbondanti del normale registrate nel mese non modificano il quadro complessivo dell’ultimo anno, che resta caratterizzato da un deficit pluviometrico.

 

Un’estate, insomma, dai due volti: l’acqua è tornata a farsi vedere con maggiore frequenza, ma il caldo continua a rappresentare il dato dominante del 2026.

 

Detto questo, cosa c’è da aspettarsi per i prossimi giorni? Gli esperti meteo regionali indicano «Piccoli segni di cedimento del promontorio nord-africano che soffre del duplice passaggio di perturbazioni atlantiche alle medie latitudini europee. Nonostante ciò, le temperature rimangono elevate ancora per la permanenza dell’aria calda di origine subtropicale continentale; d’altra parte, rovesci e temporali di calore potranno manifestarsi anche questo pomeriggio in prossimità dei rilievi, Marche comprese, principalmente sull’Appennino. Anche nella seconda metà della settimana, non ci sarà un evento clamoroso, un punto di rottura che possa mettere una pietra sull’attuale fase di caldo intenso; assisteremo piuttosto ad un progressivo deterioramento del promontorio nord-africano che permetterà alle temperature di scendere gradualmente mantenendosi comunque su valori superiori alla norma. E così, da venerdì, sulla nostra regione, il caldo tenderà ad allentare un po’ la presa ma già da domenica è prevista un altro aumento. Anche i prossimi pomeriggi saranno caratterizzati da instabilità sui rilievi appenninici e dintorni».

 

PREVISIONE DEL TEMPO

 

Venerdì 7 Cielo sereno o poco nuvoloso al mattino; nel pomeriggio ritorno degli addensamenti termo-convettivi sull’entroterra specie ancora appenninico. Precipitazioni sempre nel pomeriggio precipitazioni sparse, anche come rovesci e temporali di forte intensità, più frequenti sul settore montano ma non se ne escludono su quello collinare. Venti ancora cambio di testimone fra le brezze di terra notturne-mattutine e quelle di mare delle ore più calde della giornata. Temperature ancora sostanzialmente stabili. Altri fenomeni locali condizioni d’afa.

 

Sabato 8 Cielo ancora sereno prevalente al mattino con aumento della nuvolosità nel pomeriggio soprattutto per la formazione di addensamenti sull’entroterra. Precipitazioni rovesci e temporali, anche di forte intensità, attesi nel pomeriggio sulle zone interne specie appenniniche. Venti generalmente deboli e variabili dai quadranti settentrionali. Temperature in calo.

 

Domenica 9 Cielo sereno con sviluppi pomeridiani sull’Appennino. Precipitazioni ad oggi non se ne escludono di sparse e breve durata sui rilievi appenninici. Venti poco avvertibili finché non si attiveranno le brezze adriatiche. Temperature minime in diminuzione.

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