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Cecco fa il record: 6 ore per 4.865 versi
In 60 completano la lettura de “L’Acerba”

ASCOLI - Il reading-fiume è andato in scena sabato 27 aprile tra la scalinata di Palazzo dei Capitani e la Sala dei Savi. Tra i lettori, il primo cittadino Castelli, l'assessore Dragoni e i candidati sindaco Celani, Tamburri, Nardini e Frenquellucci. L'intervista impossibile di Giampiero Giorgi

di Luca Capponi 

Certi miracoli (o certi…sortilegi) riescono solo al grande Cecco: mai prima d’ora, infatti, in città si era tenuta una “maratona” del genere, tra lingua volgare, endecasillabi e scienza. Sei ore di lettura ininterrotta per una sessantina di “figli” di Francesco Stabili, l’uomo che per difendere le sue idee morì sul rogo. E che per questo lasciò “L’Acerba” incompiuta. Il suo poema. Che ancora vive.

“L’Acerba”, poema maledetto

Grazie a iniziative che fanno bene all’intelletto e non solo, nell’anno che celebra il 750esimo dalla sua nascita. Il reading-fiume, in cui si è portata a termine la lettura di tutti e 4.865 gli endecasillabi dell’opera, si è tenuto nella giornata di sabato 27 aprile tra la scalinata di Palazzo dei Capitani e la Sala dei Savi, in tre diversi momenti il cui ultimo si è concluso intorno alle 23, con l’assessore alla cultura Piersandra Dragoni e il sindaco Guido Castelli. Sempre sul finale, poi, sorpresa con l’attore del Minimo Teatro Roberto Paoletti pronto a trasformarsi in Cecco per un’intervista “impossibile” condotta da Giampiero Giorgi.

Il pubblico accorso davanti al Palazzo dei Capitani per ascoltare la lettura

Ma i protagonisti di questa bella avventura sono stati tanti, difficili forse da citare tutti. Valga per loro la menzione di realtà come Acli Provinciale, Acli Arte Spettacolo, Associazione Arma Aeronautica, Associazione Nastro Azzurro, Servizio Attivamente del “Ferrucci”, Laboratorio di Arti Sceniche di Stefano Artissunch, mentre i ragazzi del liceo classico “Stabili” (segno del destino) hanno coperto la fascia mattutina.
«Leggere “L’Acerba” è difficile, è in volgare ed ha una metrica impegnativa -conferma la Dragoni-. Per fortuna abbiamo avuto una risposta inaspettata: entusiasta ed entusiasmante, direi. E’ la prima volta, infatti, che si organizza una iniziativa del genere nella nostra città e avevo non pochi timori, invece l’esperimento è andato benissimo. Alcuni spettatori sono venuti ad ascoltare con le loro copie de “L’Acerba” per seguire la lettura sul testo. Sarebbe bello riproporre il format, magari per un’altra situazione».

Il candidato sindaco Celani si cimenta con “L’Acerba”

Tra i lettori, pure i candidati sindaco Piero Celani, Massimo Tamburri, Pietro Frenquellucci ed Emidio Nardini. Oltre a loro, Chiara Cappelli, Alessandra Chiesa, Simone Gaspari, Giorgia Franchi, Flavia Federici, Giorgia Cannellini, Carlotta Cordelia Carpani, Ratiu Florentina, Gianluca Giani, Ludovico Marcucci, Giacomo Federico Forcina, Enrico Zunica, Maria Gabriella Mazzocchi, Alessandra Ventura, Danilo Amici, Eliana Simonetti, Costantino Tondi, Silvana Verrocchio, Paola Masciovecchio, Maria Antonietta Crocetti, Flavia Orsati, Paolo Petrucci, Matteo Petrucci, Rosella Calvaresi, Marija Vasovic, Adriana Cameli,Domenica Piccioni, Maria Lubes, Diego Giacoboni, Anna Alexeeva, Flavia Giardini, Arianna Piermarini, Maria Elena Pizi, Monia Vallesi, Michele Bartucci, Alberto Felici, Andrii Vydets, Luciano Luciani, Claudio Santucci, Gianni Spaziani, Anna Rosa Piacenti, Biagio Giardini, Diane Murphy, Giampietro Conti, Daniela Giardini, Mara Mancini, Manuela Crocetti, Piersandra Dragoni e Guido Castelli.
Prossimo appuntamento a tema il 3 maggio alle 21 presso teatro Ventidio Basso, ove sarà portato in scena “Cicchus de Esculo“, concerto spettacolo con il Coro Ventidio Basso (ingresso gratuito).

 

Tamburri

Nardini

Frenquellucci


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