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Stallone dice no al calcio
per fare l’assessore:
rifiuta la panchina del Montegiorgio in D

ASCOLI - Per lui, secondo degli eletti nella lista della Lega, c'è un posto sicuro nella giunta Fioravanti. I due impegni sarebbero stati incompatibili. «Amo il calcio, avrei voluto allenare ancora in Serie D, ma la mia città ha bisogno di me, amo la mia città e mi metto rispettosamente al servizio del popolo a cui appartengo, onorato e orgoglioso»
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Nico Stallone (primo a destra) festeggia dopo la vittoria di Marco Fioravanti. Accanto a lui, da destra: Donatella Ferretti, Giovanni Silvestri, Massimiliano Brugni, Luca Cappelli e Monica Acciarri (Foto Edo)

di Franco De Marco

Rifiuta di allenare in Serie D, il Montegiorgio Calcio, perché diventerà assessore comunale della Lega nella nuova giunta del sindaco Marco Fioravanti. Nico Stallone, ex calciatore, poi allenatore (con ottimi risultati), il pallone le cuore, personaggio molto popolare, è costretto a dire no alla proposta della squadra fermana. Sport e politica le sue grandi passioni da sempre. Più antica quella per il calcio. Ma, di fronte all’impegno civico che si è assunto, candidandosi consigliere comunale nella lista della Lega, ha detto “no” al suo ritono in panchina. Un gesto etico il suo. Di rispetto verso i tanti elettori che gli hanno dato fiducia. Eppure per lui sarebbe stata una bella gratificazione tornare ad allenare in Serie D dopo le ultime esperienze vissute con Monticelli e Giulianova.

Stallone al “Del Duca” quando allenava il Monticelli

«Grazie Montegiorgio – afferma in un post affidato a Facebook – ringrazio pubblicamente Zeno Cesetti. E’ stato un onore per me essere stato chiamato, voluto, scelto come mister della squadra del Montegiorgio in serie D per il prossimo campionato. E’ stato difficile, una continua lotta interiore, con le lacrime agli occhi, ma alla fine per rispetto a Zeno, alla proprietà dei Belleggia, ai tantissimi amici montegiorgesi, in particolare alla famiglia Ortenzi, Peppe, Angela, Michele, Manuela, ho dovuto rifiutare questa meravigliosa offerta per motivi personali. Quest’anno, a meno che Amaolo non vada ad allenare una squadra del nostro girone – continua – sarei stato l’allenatore in attività nel girone F di serie D con più presenze. Un piccolo record a cui ho rinunciato per correttezza nei confronti di una realtà piccola, ma grande nei valori e nella considerazione, affetto che Montegiorgio mi ha subito esternato appena si era diffusa la voce che sarei stato il nuovo mister. Amo il calcio, avrei voluto allenare ancora in Serie D dopo 5 anni consecutivi, ma c’è un ma: la mia città ha bisogno di me. Io amo la mia città e io mi metto rispettosamente al servizio di Ascoli e degli ascolani, della mia città e del popolo a cui appartengo. Onorato e orgoglioso».

Nico Stallone non fa riferimento esplicito al suo impegno politico ma è evidente che è quello il motivo del suo no al calcio. E’ risultato il secondo degli eletti nella lista della Lega. Per lui c’è sicuro un posto di assessore comunale, tra l’altro ricoperto anche in passato  Potrebbe essere incoronato forse già lunedì prossimo 17 giugno. Probabile, ma non scontato, che il nuovo sindaco gli affidi la delega dello sport. Che gli potrebbe stare stretta.

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