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Stop alla plastica monouso:
le Marche prime in Italia

AMBIENTE - La direttiva prevede il divieto di utilizzo di prodotti in materiale plastico monouso per gli eventi patrocinati dalla Regione. La legge sarà operativa dal prossimo novembre. Esulta l'assessore Sciapichetti: «Siamo primi tra le regioni»

 

Angelo Sciapichetti

«Siamo primi in Italia: approvata all’unanimità la legge sulla riduzione dei rifiuti derivati dalla plastiche». Esulta l’assessore regionale all’Ambiente Angelo Sciapichetti, per quello che definisce «un grande traguardo». «La politica ambientale della Marche – spiega – basata sulla difesa dell’ambiente e dell’economia circolare, dopo la legge sulle plastiche in mare, quella sulla tariffa puntuale della raccolta differenziata e la battaglia contro l’inceneritore, oggi si è arricchita di nuova concretezza».

«Con l’approvazione di questa legge – sottolinea Sciapichetti – la nostra regione è la prima a recepire la direttiva europea per il divieto delle plastiche monouso. Una scelta giusta doverosa per noi marchigiani». Regione, province e comuni, chiunque svolga attività economica in area demaniale marittima o organizzi eventi, avvalendosi del patrocinio o di contributi regionale, non potrà più utilizzare prodotti in materiale plastico monouso (piatti, bicchieri, posate). La legge diverrà operativa a partire da novembre, mentre ci sarà tempo fino al 31 marzo 2020 per consumare le scorte. La nuova disposizione prevede anche il divieto di fumo nei tratti di arenile, se non sono provvisti di appositi contenitori per la raccolta dei filtri. «Questa scelta – conclude l’assessore – oltre a disciplinare le modalità di utilizzo dei prodotti di plastica, favorisce uno sviluppo sostenibile e diffonde una nuova prospettiva di valore, per una società culturalmente e socialmente più sensibile».


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