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Il viaggio spaziale di Dardust
sul palco del Ventidio Basso
«Pronto per il mio terzo disco»

ASCOLI - Il 6 settembre alle 21,30 ecco "Lost in Space", l'evento live in cui Dario Faini si racconta seduto al pianoforte. Dal legame speciale con la sua città d'origine fino ai tour mondiali ed alla imminente firma per una grande etichetta internazionale: «Sarà un concerto emozionale, non vedo l'ora». Ingresso gratuito

Dario Faini con il sindaco Fioravanti e gli assessori Monia Vallesi e Donatella Ferretti (foto di Alessio Panichi)

di Luca Capponi 

“Nessuno è profeta in patria”, recita un’antica locuzione tratta dai Vangeli. Discorso ampio e dalle tante sfumature. Risulta però piacevole constatare come, in alcuni casi, l’adagio non trovi riscontro. L’esempio è dato dal rapporto tra Dario Dardust Faini, la sua Ascoli e la frazione che lo ha visto crescere, Piagge. Un legame che è lo stesso Faini, autore, producer e musicista di fama ormai internazionale, a descrivere efficacemente: «A volte mi chiedono di questo forte sentimento di affezione verso i miei luoghi di origine come se fosse una cosa strana e inusuale. Invece per me tutto è partito da qui, dagli studi allo “Spontini” ai progetti musicali fino alle tante collaborazioni ancora in atto, come quella con lo scenografo ascolano Pietro Cardarelli e con il polistrumentista Vanni Casagrande».

Tutto pronto per il live di Dardust

In attesa di lanciare il suo terzo album (dopo “7” e “Birth”, pubblicati nel 2015 e nel 2016), che uscirà il 20 gennaio e verrà anticipato da un singolo in rampa di lancio a settembre, a rappresentare un ulteriore passo in avanti della sua fortunata carriera (con la firma per una grande etichetta internazionale ancora top secret), Dardust doveva essere di scena nella “sua” piazza del Popolo per una tappa di “Lost in Space“, tour di piano-solo che lo ha portato ad esibirsi in location particolari (la Cava del Sole di Matera o Palazzo Vecchio a Firenze, per citarne due) lungo tutta l’estate. L’appuntamento è per il 6 settembre alle 21,30, con ingresso gratuito, confermato. Ma a causa del maltempo previsto l’evento si terrà al teatro Ventidio Basso, sempre gratuitamente ed alla stessa ora. Il consiglio è di recarsi in loco con anticipo rispetto all’orario di inizio (apertura porte ore 20), visto che sarà consentito l’ingresso fino ad esaurimento posti.
«Una decina di date selezionate -racconta Faini– cui però mancava Ascoli. Per questo ho subito accettato l’invito dell’Amministrazione, che mi ha reso molto felice. Il live, in cui eseguirò anche alcuni pezzi del nuovo disco, è impostato come un racconto legato ai pianeti del sistema solare e ai viaggi intrapresi nella lavorazione dei miei dischi, da Berlino fino a Edimburgo. Sarà un concerto minimale ma molto emozionale e denso. Non vedo l’ora di salire sul palco».
«Dario rappresenta un esempio per tanti giovani -spiega il sindaco Marco Fioravanti-. Non solo per la carriera che sta facendo, ma soprattutto perchè ha dimostrato che arrivare in alto significa sacrificio e dedizione. Non si è mai abbattuto dinanzi agli ostacoli ed ha sempre creduto in ciò che faceva. E’ nostro dovere valorizzare eccellenze di questo livello, che portano il nome di Ascoli in tutto il mondo. La nostra città è ricca di talenti ed energie positive, l’obiettivo sarà quello di lasciarle sprigionare al meglio». A fare eco alle parole del primo cittadino anche l’assessore alla cultura Donatella Ferretti e quello agli eventi Monia Vallesi, che ricordano la tenacia e la determinazione di Faini. Tra i record collezionati dal Nostro a livello autoriale c’è sicuramente la vittoria dell’ultimo Festival di Sanremo, dove la “Soldi” cantata da Mahmood ha letteralmente sbancato. Poi ci sono le fortunate avventure con Jovanotti, Thegiornalisti, Luca Carboni e mille altri, per una lista che nel tempo è divenuta impossibile da elencare per intero.
«La mia carriera non ha avuto sbalzi improvvisi o effetti “doping” -conclude Faini-. Sento che è andata avanti un mattoncino alla volta, e così sta accadendo anche adesso. Credo sia la cosa migliore per avere un percorso solido su cui potersi basare. Mi auguro che continui sulla stessa scia, e se dovesse finire mi ritengo comunque soddisfatto di quanto fatto, sono felice così».

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