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Ascoli, Leali: «Lanni? Grande portiere,
una sana competizione ci farà crescere»

SERIE B - Presentazioni ufficiali in sede. Con l'ex Perugia c'è anche Piccinocchi: «Sono un play ma gioco anche mezz'ala, da Troiano e Petrucci posso solo imparare». Per il presidente Tosti i due nuovi sono "Batman" e "l'ingegnere"

Il presidente Giuliano Tosti tra Leali e Piccinocchi

di Bruno Ferretti

Batman e l’ingegnere. Non è il titolo di un film e neppure di un libro. Molto più semplicemente sono i nomignoli che il presidente Giuliano Tosti ha assegnato ai due neo bianconeri presentati oggi giovedì nella sede di corso Vittorio. «Mi piace chiamare i calciatori con un nome di fantasia – ha detto Tosti- e così l’ingegnere é Piccinocchi che in campo gioca con molta intelligenza e sa fare ordine tattico alla manovra mentre Batman è il portiere Leali. È arrivato ad Ascoli nell’ultimo giorno di mercato ma eravamo in contatto da oltre un mese. Il direttore Tesoro é stato veramente bravo a condurre tutte le trattative e gli faccio i complimenti per come ha saputo operare. Leali è molto bravo e posso dire che adesso abbiamo i due portieri più forti del campionato».

A tal proposito il portiere ex Perugia, che ha scelto la maglia numero 33, ha dichiarato: «Una sana competizione interna ci farà crescere entrambi. Sono venuto ad Ascoli convinto della scelta e pronto a dare il mio contributo. So che qui c’è una tifoseria molto “calda” che ci aiuterà a superare i momenti più difficili delle partite. Più forte l’Ascoli o il Perugia? Spero l’Ascoli».

La responsabile della comunicazione, Valeria Lolli, presentando il curriculum di Nicola Leali (26 anni), ha ricordato i suoi due campionati in Serie A con Cesena e Frosinone e i due all’estero, in Grecia con l’Olympiakos e in Belgio con lo Zulte Weregem.

«Il mio ruolo è play ma posso giocare anche mezz’ala, sono a disposizione del mister che sa come impiegarmi – si é presentato Mario Piccinocchi, 24 anni, milanese – dopo aver fatto le giovanili nel Milan stavo per andare al Vicenza quando mi è arrivata la richiesta del Lugano. Come allenatore c’era Zeman al quale non potevo dire di no. E sono andato in Svizzera dove ho disputato tre campionati. Lavoro ogni giorno per crescere e migliorare – ha concluso Piccinocchi – nel mio ruolo posso solo imparare da giocatori come Petrucci e Troiano». Piccinocchi ha scelto la maglia numero 14.

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