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Trenino turistico e Tribuna Mazzone,
i grillini incalzano il Comune

ASCOLI - Doppio affondo dei consiglieri Massimo Tamburri e Eleonora Camela: «Rivedere il percorso di Ascoli Explorer». Capitolo "Del Duca": «I lavori sono stati fatti a regola d'arte? Siamo favorevoli a vendere l'impianto all'Ascoli Calcio»

Una doppia interrogazione consiliare firmata dai consiglieri (anzi “portavoce”) grillini Massimo Tamburri ed Eleonora Camela riaccende il clima politico comunale ancora un po’ sonnacchioso dopo la pausa estiva. Nel mirino dei pentastellati ci sono due temi molto caldi: il trenino turistico “Ascoli Exploler” finito di recente purtroppo al centro di un caso di cronaca nera come l’investimento mortale della povera Antonina Zitellini (leggi l’articolo) e le infiltrazioni d’acqua dal tetto della nuova Tribuna Est “Carlo Mazzone” in occasione della gara Ascoli-Trapani dello scorso 25 agosto. Riguardo al primo caso, in particolare, i consiglieri fanno notare che «le dimensioni del trenino in questione sono eccessive rispetto alla larghezza della maggior parte delle strade che percorre in centro storico e che il giro turistico ha un percorso interno alle aree pedonali della città».

Per questo, Tamburri e Camela chiedono al sindaco e agli assessori competenti «la revisione dell’autorizzazione concessa alla società Explorer, prevedendo una maggior armonizzazione con le finalità pubbliche della linea, e quindi l’utilizzo di un mezzo più consono alle caratteristiche del nostro centro storico, sia come dimensioni che come alimentazione, e una ridefinizione del tour, condivisa con stakeholder pubblici e privati, in modo da perlomeno temperare lo stimolo al cosiddetto turismo “mordi e fuggi” generato da questo genere di servizi».

La nuova tribuna “Carlo Mazzone”

I grillini vogliono anche sapere «quali siano in ogni caso le intenzioni rispetto alla concessione degli spazi a piazza Arringo come magazzino per il gazebo del trenino». Riguardo alla tribuna, invece, l’interrogazione è rivolta al sindaco e agli assessori allo sport (Nico Stallone) e ai lavori pubblici (Marco Cardinelli). Sotto accusa c’è un po’ tutta la questione-stadio Del Duca ed in particolare il nuovo settore dopo i disagi segnalati dai tifosi all’esordio in campionato bagnato da una copiosa pioggia.

«Da sempre il Movimento 5Stelle -affermano Tamburri e Camela- è stato favorevole a scelte diverse, sia sulla locazione dell’impianto (ormai, dopo le “spese pazze” fatte, poco praticabile) sia sulla vendita dello stesso alla società Ascoli Calcio, una soluzione che porterebbe sollievo al bilancio comunale, permettendo la manutenzione degli altri impianti sportivi del Comune, per lo più in stato di abbandono, che a differenza dello stadio Del Duca sono usati o potenzialmente utilizzabili da migliaia di cittadini per fare sport, e non una volta ogni 15 giorni per vedere una partita. In tal senso la vendita all’Ascoli Calcio dello stadio migliorerebbe decisamente i servizi sportivi comunali, e sarebbe anche l’occasione per un potenziamento finanziario della società calcistica, che è un patrimonio di tutta la città». Da qui i tre interrogativi.

«Qual è -chiedono i grillini ascolani- la situazione generale dei lavori allo stadio (cronistoria e cronoprogramma dei vari stralci, costi sostenuti e da sostenere, situazione cause in corso, ecc.). E’ presa in considerazione l’idea di una vendita dello stadio all’Ascoli Calcio? Infine chiediamo di verificare la fondatezza delle notizie (sui disagi e le infiltrazioni d’acqua, ndr) e di svolgere i controlli necessari, contestando, eventualmente alla ditta appaltatrice i lavori se non eseguiti a regola d’arte».

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