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Indennità alla Start Plus e crediti insoluti,
Canzian e Nardini incalzano l’Arengo

ASCOLI - L'affondo dei consiglieri di Ascolto&Partecipazione: «Fioravanti condivide la decisione di remunerare nuovamente il presidente, vicepresidente e i tre componenti del nuovo Consiglio di amministrazione per un totale di 37 mila euro l'anno?»
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Emidio Nardini (Foto Vagnoni)

I consiglieri della lista “Ascolto&Partecipazione” Antonio Canzian ed Emidio Nardini hanno presentato due interrogazioni sulle recenti nomine alla Start Plus (leggi l’articolo) e sulla situazione della montagna di crediti (17 milioni) presenti nel bilancio comunale (leggi l’articolo). Nel primo caso, l’affondo è sul ripristino delle indennità al nuovo Consiglio eletto il 22 luglio.

«Da anni -affermano- tutte o quasi le amministrazioni pubbliche sono impegnate a ridurre i costi di gestione delle Società consortili attraverso la riduzione dei componenti dei rispettivi Cda e delle indennità loro spettanti». Nardini e Canzian rivolgono quindi una serie di domande al sindaco Fioravanti: «Condivide -chiedono- la scelta di aumentare il numero dei componenti del Cda della Start Plus da tre a cinque? Condivide la decisione di remunerare nuovamente il presidente, vicepresidente e i tre componenti del nuovo Cda per un totale di 37 mila euro l’anno. Chiediamo inoltre se l’indicazione di due consiglieri comunali di Ascoli (Luca Cappelli e Massimiliano Di Micco), rispettivamente il presidente e un componente del Cda, in assenza di loro competenze specifiche, sia in realtà una sorta di riconoscenza per il loro impegno a sostenerlo in campagna elettorale?».

Antonio Canzian (Foto Vagnoni)

Sul fronte dei conti, invece, gli esponenti di Ascolto&Partecipazione chiedono chiarimenti sui crediti che il Comune deve incassare da tasse non pagate (tra cui Imu, Tares, Tarsu e Tari per oltre 7 milioni di euro) e canoni di affitto non pagati (tra cui le due ville Sgariglie e l’Hotel Guiderocchi per 594.000 euro).

«Nella sua relazione in Consiglio Comunale l’assessore al bilancio Corradetti -fanno notare Canzian e Nardini- in riferimento alle misure da assumere, ha usato esclusivamente il futuro (“faremo”) e il condizionale (“potremmo”). Pur condividendo l’obiettivo di non accanirsi verso gli evasori se rappresentati da famiglie e aziende in difficoltà finanziaria ed essendo consapevoli che tale problematica attiene ovviamente all’operato delle amministrazioni precedenti, il sindaco quali misure concrete e realistiche intende comunque prendere (tempo verbale “presente”!) per evitare l’offesa a tutti gli ascolani onesti che pagano regolarmente i tributi e le tasse, o se intende procedere come le amministrazioni che l’hanno preceduto?»

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