di Giorgio Tabani
Presentata ieri, nella sede dell’Annunziata, la nuova versione della laurea magistrale in Architettura della Scuola di Architettura e Design. Per il nuovo anno accademico, profonda è stata la riorganizzazione. L’ambizione è quella di dar vita a un corso che abbia al centro lo “studente-architetto”, anche andando maggiormente incontro alle sue esigenze di approfondimento specifico e ai suoi interessi.
La laurea magistrale in Architettura, come hanno descritto il direttore della Scuola Giuseppe Losco e il coordinatore del corso Marco D’Annuntiis, proporrà tre ambiti tematici, denominati cluster. Nel loro insieme, questi affrontano gran parte delle questioni più importanti di cui la cultura del progetto è chiamata a occuparsi nel mondo odierno: “Clima”, riferito a tutti gli aspetti della progettazione che subiscono l’influenza immediata o potenziale dei cambiamenti climatici; “Patrimonio”, che comprende tutto il menù dei temi relativi alla conservazione, rigenerazione, trasformazione dell’esistente; “Metropoli”, che ingloba tutti i fenomeni legati al rapporto tra insediamento umano e luogo, al di là della distinzione tradizionale tra città e campagna.
«Abbiamo fortemente voluto questa rimodulazione – ha sottolineato D’Annuntiis – che rappresenta un primo passo verso un più profondo rinnovamento del corso, che risolva, per quanto possibile, le criticità emerse e che oltre a “fidelizzare” i nostri studenti iscritti al corso di laurea triennale in Architettura, sia capace di attirare da altre realtà nuovi studenti interessati ad un percorso formativo di qualità, personalizzato ed innovativo rispetto alle consuete modalità di svolgimento dei corsi di architettura in Italia».
Gli studenti dovranno aderire a uno dei tre cluster, che corrispondono anche a un ambito di ricerca, a un tutor che accompagna i due anni di formazione e a una filiera di temi d’esame appositamente pensati per alimentare il progetto di ricerca individuale dello studente. Ad integrazione degli obiettivi generali del corso di laurea magistrale, il sistema dei cluster si propone di potenziare le attività formative canoniche con l’acquisizione di competenze specifiche. A ognuno dei tre cluster corrisponderà uno spazio-studio specifico che verrà assegnato agli studenti per tutta la durata del loro percorso di laurea e che sarà il luogo dove svolgeranno le loro ricerche e lavori individuali e parte del loro lavoro con i docenti. Saranno inoltre realizzate attività extracurriculari elettive, pensate per ampliare il loro sguardo sul paesaggio culturale e professionale e per completare la caratterizzazione della loro formazione specifica.
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