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Ascoli stellare fa cinquina
e getta la maschera
Con la Juve Stabia finisce 1-5:
la Serie A non è più solo un bel sogno

SERIE B - A Castellammare i padroni di casa nel primo tempo creano almeno cinque palle gol e colpiscono anche un palo e una traversa. Nella ripresa dominio assoluto dei bianconeri: doppietta di Da Cruz, reti di Chajia, Ardemagni su rigore e Pucino su punizione. In porta debutta Leali. Tifosi in tripudio
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L’esultanza dei bianconeri dopo il triplice fischio sotto al settore occupato dai tifosi del Picchio

di Bruno Ferretti

Una delle componenti che rendono emozionante il calcio è la sua imprevedibilita’ ovvero la quasi impossibilità di prevedere un risultato. La riprova viene da Castellammare dove l’Ascoli sommerge la Juve Stabia con un quasi tennistico: 1-5. Alla fine del primo tempo neppure mago Merlino avrebbe potuto immaginare un epilogo del genere dopo che i campani avevamo creato ben 5 palle gol, tutte sventate con formidabili parate da Leali, esordiente fra i pali al posto di Lanni. Cinque palle-gol create e sciupate, più un palo (deviazione di Leali sul tiro ravvicinato di Canotto) e una traversa quando Padoin intercetta maldestramente il tiro-cross di Cissé scavalcando il suo portiere. Il predominio dei campani è pressoché costante. Per mezz’ora di gioca solo nella metà campo bianconera. L’Ascoli appare in difficoltà. La prima paratona di Leali dopo due minuti di gioco sul tiro ravvicinato di Canotto che in scivolata anticipa Padoin. Lo stesso Canotto al 6′ riceve in area da Elia, si libera bene ma calcia alto da pochi passi. Al 10′ Leali salva due volte sul solito Canotto: la seconda respinta finisce contro il palo. La Juve Stabia insiste e al 23′ l’avanzatoTonucci sfiora il bersaglio di testa, poi è Cissé a calciare fuori misura da favorevole posizione. L’Ascoli si affaccia sul fronte stabiese solo al 35′ con Ninkovic che calcia da fuori area, ma centralmente. Prima del riposo ennesima occasione per i campani con Cissé che penetra nell’area ascolana e tira: Padoin, come detto, la devia sulla traversa.

Altra partita, altra musica nella ripresa quando le parti si invertono e l’Ascoli avvia la riscossa. Ad aprire il festival del gol è Da Cruz, al rientro dopo i due turni di squalifica. L’olandese, schierato prima punta al posto di Ardemagni (che entrerà nel finale) va via in velocità. È imprendibile. Entra in area e infila l’angolo basso con un rasoterra forte e preciso. Passano 8 minuti e Da Cruz concede il bis con azione fotocopia. Stavolta il tiro passa fra le gambe di Branduani, in giornata no. Esultano a gran voce i 188 tifosi bianconeri nel settore ospiti mentre tutta la panchina entra in campo per abbracciare Da Cruz e gli altri. Ma la festa è appena cominciata. Al 12′ Ninkovic colpisce il palo con una sventola da fuori area. Caserta, trainer della Juve Stabia, cerca di correre ai ripari e ne cambia due insieme: entrano Calvano e Forte, escono Di Gennaro e Canotto. Al 16′ la Juve Stabia torna in partita con il gol (spettacolare rovesciata) di Cissé che sfrutta una errata respinta di testa di Gerbo, da poco subentrato a Petrucci. Gol bello. Subito dopo Forte sfiora adfirittura il pareggio centrando la base del palo alla destra di Leali.

Poi l’Ascoli riaccende il fuoco e la Juve Stabia, schiacciata, alza bandiera bianca. Piccinocchi (20′) colpisce la traversa dal limite. Ci prova subito dopo Gerbo ma il portiere riesce a mandarla in angolo. Niente può. Branduani quando Chajia supera tutti in slalom (32′) e infila di precisione sul primo palo. Dopo 3 minuti Germoni atterra Ninkovic in area e il rigore é netto. Ardemagni, entrato al posto di Chajia, lo trasforma per il poker bianconero. La cinquina di materializza nel primo minuto di recupero quando Pucino c’entra il bersaglio con una magistrale punizione dal limite. Juve Stabia 1, Ascoli 5. Lo stadio “Menti” ammutolisce e di sentono solo i tifosi dell’Ascoli, ebbri di gioia. Non c’è altro da aggiungere. La terza vittoria proietta l’Ascoli nell’altissima classifica e lo costringe a togliersi la maschera: la promozione diretta non è più solo un sogno.

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Vitiello, Tonucci (7′ st Mezavilla), Trieste, Germoni; Calò, Carlini, Di Gennaro (14′ st Calvani); Canotto (14′ st Forte), Cissé, Elia. A disposizione: Russo, Ricci, Melara, Vicente, Bufulco, Rossi, Izco, Del Sole, Addae. Allenatore: Caserta.

ASCOLI (4-3-2-1): Leali; Pucino, Brosco, Gravillon, Padoin; Piccinocchi (20′ st Troiano), Petrucci (7′ st Gerbo), Cavion; Ninkovic, Chajia (32,’ st Ardemagni); Da Cruz. A disposizione: Lanni, Novi, Valentini, Andreoni, D’Elia, Laverone, Brlek, Rosseti. Allenatore: Zanetti.

Arbitro: Marinelli di Tivoli (assistenti Capone di Palermo e Scatragli di Arezzo, quarto ufficiale Marchetti di Ostia Lido).

Reti: 2′ st e 10′ st Da Cruz (A), 16′ Cissé (JS), 32′ st Chajia (A), 37′ Ardemagni su rigore (A), 46′ st Pucino (A).

Note: spettatori 4.000 circa. Espulso 46’st Calvano (JS) per doppia ammonizione. Ammoniti: Gravillon (A), Calò (JS), Pucino (A), Tonucci (JS), Cissé (JS), Padoin (A). Angoli 2-1 per la Juve Stabia. Recupero: 0’+3′.

Pagelle Ascoli: Leali e Da Cruz sul podio, poi Chajia e Ninkovic Ardemagni a quota 105 gol in B

Mister Zanetti: «Prima siamo stati imbarazzanti, poi è stata tutta un’altra partita»

Da Cruz: «Minimo i playoff» Pucino: «Che strigliata il mister!» Leali: «Bravi e fortunati»


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