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Caso Unesco, Fioravanti:
«Ho mandato una mail»

ASCOLI/CONSIGLIO COMUNALE - La difesa dopo gli attacchi dell'opposizione: «Ai consiglieri di opposizione chiedo un atteggiamento costruttivo visto che per la domanda, da presentare entro il 31 agosto di ogni anno, serve la costituzione di un comitato scientifico»

«Ho mandato una mail, per questo non risulta agli atti». Il caso della lettera-fantasma all’Unesco (leggi l’articolo) ha infiammato anche l’inizio del Consiglio comunale di questo pomeriggio. Il sindaco Marco Fioravanti, finito nel mirino dell’opposizione (leggi l’articolo) si è difeso così annunciando comunque alcune novità sul caso della “pratica” per il riconoscimento di Ascoli come patrimonio dell’umanità. «Ho fatto anche due incontri al Ministero -aggiunge il sindaco- e chiesto il supporto dei parlamentari del territorio. Ai consiglieri di opposizione chiedo un atteggiamento costruttivo visto che per la domanda, da presentare entro il 31 agosto di ogni anno, serve la costituzione di un comitato scientifico».

Marco Fioravanti

«Non facciamo ridere», ha replicato con durezza Pietro Frenquellucci (Pd). Poi Fioravanti ha spostato il tiro parlando anche di uffici postali, sanità e banche. «Siamo contrari ad una politica -dice- che fonda tutto sui numeri per tenere aperti uffici postali, sportelli bancari e punti nascita. Per questo il Nord delle Marche ci ha dimenticato perchè abbiamo pochi numeri. Invece per me tutti hanno gli stessi diritti: i 10 abitanti di Colonna e i 18.000 di Monticelli. Per non chiudere il punto nascita del “Mazzoni” è necessario quindi istituire l’azienda ospedaliera Marche Sud potenziando anche il Madonna del Soccorso rinunciando all’ospedale unico. Faremo un nuovo Consiglio aperto sulla sanità invitando il presidente della Regione Luca Ceriscioli che ancora non ci ha disponibilità di date».

rp

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