
di Stefania Mistichelli
La famiglia del Polo di accoglienza e solidarietà si allarga e ad Ascoli, con un atto amministrativo firmato oggi, formalizza la sinergia con i servizi sociali del Comune, con la prospettiva di attivare simili collaborazioni con enti quali l’Asur, l’Erap, Centro per l’impiego e tutti gli altri enti che con la loro azione potranno contribuire a combattere la povertà e l’esclusione sociale.
«L’accordo – ricorda Giuseppe Felicetti, presidente del Pas – l’abbiamo firmato proprio oggi, 11 novembre, giorno dedicato a San Martino, Santo dedito alla lotta alla povertà, nonché ventunesimo anniversario della morte di don Mauro Bartolini, sacerdote ascolano molto amato in città, deceduto troppo presto e che molto avrebbe apprezzato questa iniziativa».
In particolare, l’accordo di programma è stato sottoscritto dal Pas, dall’amministrazione comunale e dall’Associazione Il Mattino, dall’Associazione “Le Querce di Mamre”, dall’Ente Pastorale “Caritas Diocesana”, dall’Associazione “Banco di Solidarietà Arca”, dalla Casa di Procura dell’Istituto delle Suore Oblate del Santissimo Redentore, realtà che non facendo ancora parte del polo di accoglienza e solidarietà ampliano questa rete tesa a far fronte alle emergenze sociali presenti sul territorio.
«In linea con la volontà di intervenire sulle povertà e sulle situazioni di emergenza sociale – ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti – abbiamo compreso subito l’esigenza di mettere in rete tutte le associazioni che lavorano sull’inclusione sociale; dentro questo accordo la presenza istituzionale del comune è utile sia allo scopo di monitorare le esigenze sia per mettere in rete anche il lavoro delle nostre assistenti sociali. Adesso, fatto questo primo passo, dobbiamo lavorare tutti in un’unica direzione, cioè lavorare sull’equità e sul principio di sussidiarietà». «Sono totalmente d’accordo sullo spirito che muove questa iniziativa – ha affermato il vescovo Giovanni D’Ercole – che dà vita ad un modello nuovo che potrà essere replicato anche in altre città. Sul piano operativo sarà importante capire le modalità e gli strumenti da utilizzare per lavorare insieme».
Da oggi in poi, dunque, sarà più semplice trovare percorsi personalizzati di uscita dalla povertà. «Partiamo dall’idea – spiega Felicetti – che il disagio sociale è una problematica complessa. La rete esiste già da anni, oggi formalizziamo la sinergia con i servizi sociali perché Ascoli diventi più inclusiva e più accogliente. La nostra forza sta proprio nel clima di serenità, di collaborazione, di stima reciproca e di fiducia che esiste tra i componenti della rete». «Ci sarà grande collaborazione tra amministrazione comunale e associazioni di volontariato che lavorano sul territorio – continua l’assessore ai servizi sociali Massimiliano Brugni – e mensilmente ci incontreremo per correggere il tiro. Inoltre, visto che il comune di Ascoli è capofila ambito sociale XXI, dopo una doverosa fase di analisi, allargheremo anche agli altri comuni le nostre buone prassi».
Un traguardo raggiunto anche secondo don Alessio Cavezzi, direttore della Caritas: «Grande gioia e soddisfazione, perché non si tratta solo di mettere al centro le situazioni di povertà come fanno le associazioni ecclesiastiche, che ci vedono un tesoro, ci vedono l’amore di Dio che si adopera per gli ultimi. In questo caso si tratta davvero di una bella scelta politica, che parte dalla convinzione che se nel tessuto sociale c’è qualcosa che non va si creano fratture e zone d’ombra che vanno a svantaggio di tutti».
https://www.cronachepicene.it/2019/11/09/poverta-cresce-lazione-di-contrasto-lunedi-firma-dellaccordo-comune-pas-sabato-linaugurazione-del-polo-accoglienza/162059/
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