Premio Libero Bizzarri,
si pensa già
alla prossima edizione

SAN BENEDETTO - L'expo del documentario ha portato in città dieci giorni di proiezioni (oltre 70) ed una bella serie di personaggi. Marzullo ha ospitato per due volte la presidente della fondazione Maria Pia Silla sul suo "Cinematografo" di Rai Uno
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Va in archivio la 26esima edizione del “Premio Libero Bizzarri – Expo del Documentario”: dieci giorni di incontri, dal 10 al 20 novembre, dibattiti e più di 70 proiezioni in diversi luoghi della città hanno messo come al solito al centro la settima arte e la sua bellezza.

Un momento dell’edizione 2019

Dall’inaugurazione al Circolo Tennis Maggioni al seminario sul “Lavoro del mare” passando per le serate al Cinema Concordia e alla Palazzina Azzurra, che ha accolto le proiezioni in concorso e la mostra fotografica di Gabriele Maria Pagnini fino alla già attiva collaborazione con le scuole del territorio.
I tanti ospiti giunti a San Benedetto hanno arricchito il festival: Francesco Giorgino, Italo Moscati, Marco Cruciani, Mimmo Calopresti, Carlo Sironi, Luigi Barletta, Cristiano Di Felice, Renato Porfido e Federico Longo. Un riconoscimento partecipativo che si aggiunge alla grande considerazione mostrata dal giornalista Luigi Marzullo nel corso della trasmissione “Cinematografo” di Rai Uno che ha visto una doppia partecipazione della presidente della Fondazione Bizzarri Maria Pia Silla.
Dopo aver raggiunto il prestigioso traguardo dei 25 anni, il “Premio Libero Bizzarri” sta portando avanti la sua missione con passione, sacrificio e con la consapevolezza di affrontare con ottimismo le difficoltà che si incontrano lungo il cammino.

Premio Bizzarri, vince “Butterfly”

 


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