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Cristicchi e il rimosso della storia:
c’è un “Esodo” con cui fare i conti

SAN BENEDETTO - Nuovo appuntamento con la stagione di prosa il 6 e 7 febbraio al teatro Concordia. Il cantautore romano, stavolta anche nelle vesti di oratore, presenterà il coraggioso spettacolo che parla di foibe e profughi istriani

E’ uno dei momenti più attesi della stagione teatrale del Concordia, quello del prossimo 3 e 4 febbraio con Simone Cristicchi e il suo “Esodo” (inizio alle 21). Inizialmente previsto per il 6 e 7 febbraio, è stato anticipato  “per impreviste esigenze della produzione”. Il cantautore romano, per l’occasione nelle vesti a lui non nuove di oratore, porta sul palco la vicenda già narrata sei anni fa in “Magazzino 18”, coraggioso spettacolo che parlava di foibe e profughi istriani.

Simone Cristicchi

Sarà così anche per “Esodo“, in un faccia a faccia con la storia, con il rimosso di quei tremendi anni (a ridosso della fine della Seconda Guerra Mondiale), ripercorrendo una vicenda con cui non si sono fatti ancora i dovuti conti.
Cristicchi, autore sensibile e personaggio unico, è da questo punto di vista una garanzia: ogni sua performance, che sia canora o teatrale, mostra da sempre un  talento capace di restituire arte ed emozioni. Musicalmente, l’ultima sua puntata davanti al grande pubblico è stata a Sanremo 2019 con “Abbi cura di me“, magnifica canzone che esprime appieno quanto detto su di lui.

Il cantautore incontrerà gli studenti e il pubblico nel pomeriggio del 4 febbraio all’auditorium Tebaldini per il progetto “Scuola di Platea”. Per informazioni sui biglietti di “Esodo”, ci sono i numeri telefonici 0735.588246 e 071.2072439.

Lu. Ca.

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