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A San Benedetto è arrivato “Pop”,
ecco il treno del futuro

SAN BENEDETTO - Ad accogliere il  treno elettrico che effettuerà  le tratte regionali, il presidente e la vice della Regione Marche e l'ad di Trenitalia Orazio Iacono. E' il primo di 26 nuovi convogli che entreranno in funzione entro cinque anni. Striscioni di protesta del comitato "Salviamo Madonna del Soccorso" contro la Giunta regionale

foto e testo di Simone Corradetti

Grande entusiasmo e partecipazione, oggi 24 gennaio, per il nuovo treno “Pop” arrivato alla stazione di San Benedetto per essere inaugurato. Il convoglio elettrico, climatizzato e dotato di tutti i sistemi di sicurezza e di controllo, effettuerà quotidianamente le tratte regionali delle Marche. «In cinque anni – ha annunciato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, presente al taglio del nastro – ci sarà una nuova flotta composta da ben 26 treni ecologici, che raggiungeranno rapidamente il capoluogo regionale». Parlando di viabilità, Ceriscioli non poteva esimersi da un commento su quanto è accaduto nella stessa giornata, dopo la chiusura del tratto dell’autostrada A14 tra Grottammare e Val Vibrata, con il conseguente riversarsi del traffico sulla Statale Adriatica. «L’attuale situazione dell’A14 – ha detto – sta creando disagi alla circolazione del traffico, facendo deviare spesso le autovetture e i mezzi pesanti sulla Statale 16. Io negli ultimi anni utilizzo il treno partendo da Pesaro per raggiungere Ancona, e posso constatare la comodità, senza inquinare».

Oltre al governatore delle Marche, erano presenti per l’ente regionale la vice presidente Anna Casini, l’assessore Angelo Sciapichetti, il consigliere  Francesco Micucci. C’era anche l’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono. «Sono pienamente soddisfatto – ha affermato quest’ultimo, esternando pieno appoggio nei confronti delle decisioni della Giunta regionale – per la creazione di un treno di ultima generazione, perché la priorità sono i pendolari, che con mille sacrifici, ogni giorno raggiungono il posto di lavoro».

Infine, non sono mancate delle contestazioni da parte del comitato cittadino “Salviamo il Madonna del soccorso”, dove i manifestanti hanno esposto uno striscione con scritto “165.000 abitanti senza ospedale”, manifestando il proprio dissenso nel costruire un nuovo nosocomio nella Vallata del Tronto e affrontando il governatore delle Marche, per esprimere tutte le perplessità sul funzionamento di alcuni reparti dell’ospedale sambenedettese.


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