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“Giornata della Memoria”
Mariella Fuà Cingoli,
indignata per la cena fascista
di Acquasanta, potrebbe
rinunciare all’invito del Comune

ASCOLI - La cerimonia in ricordo delle vittime dell’Olocausto che si terrà lunedì 27 gennaio potrebbe essere disertata dalla nota professoressa, il cui nonno mori di stenti dopo l’arresto da parte dei fascisti ascolani e la rigida detenzione al Forte Malatesta. La Cingoli avrebbe avvertito gli organizzatori di non voler partecipare per protesta

Il sindaco Marco Fioravanti, il vice sindaco Giovanni Silvestri e gli assessori Monica Acciarri e Monia Vallesi alla presentazione della “Giornata della Memoria”

di Adriano Cespi

La “Marcia su Roma” e la “Giornata della Memoria”, due momenti che ricordano i periodi più bui della storia italiana ed europea contemporanea; due date che parlano di dittatura, violenza e morte. E che ancora oggi sono il simbolo della degenerazione politica rappresentata dal nazifascismo. Lunedì 27 gennaio, l’Italia intera si “fermerà” per celebrare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz e ricordare le vittime dell’Olocausto, quei milioni di ebrei, anche italiani, morti nei campi di sterminio tedeschi. E Ascoli, medaglia d’oro per attività partigiana, è da sempre in prima linea. Da diversi anni, infatti, grazie all’iniziativa congiunta Comune-associazione Il Portico di Padre Brown, il capoluogo piceno celebra la Shoah attraverso appuntamenti istituzionali, vissuti tutti a Palazzo Arengo, e momenti più distensivi, ma dal profondo significato culturale, che vanno dal “Tè Yiddish” alle degustazioni di cucina ebraica, fino alle preghiere “cantate” sulle tombe degli ebrei ascolani al civico cimitero e alle letture dei testi di Primo Levi. Ma, soprattutto, attraverso la testimonianza della professoressa Mariella Fuà Cingoli, nipote di una delle tante vittime del nazifascismo. Arrestato dai fascisti ascolani, perché ebreo, e rinchiuso al Forte Malatesta, il nonno della professoressa Cingoli morì di stenti e sofferenze provocate dalla rigida detenzione.

Palazzo Arengo, sede del Comune

Tutto questo fino allo scorso anno, perché quest’anno Mariella Fuà Cingoli potrebbe disertare l’appuntamento. In segno di protesta. La Cingoli, infatti, secondo fonti ben informate interne all’Amministrazione comunale, avrebbe avvertito gli organizzatori di una sua probabile assenza. In forte dissenso con la presenza di figure istituzionali alla cena celebrativa della “Marcia su Roma”, con tanto di menù con simboli fascisti, che il 28 ottobre scorso fu organizzata in un ristorante di Acquasanta. Cena alla quale, appunto, parteciparono, tra gli altri, il sindaco Marco Fioravanti, il vice sindaco Giovanni Silvestri, e il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Acquaroli, ora candidato per la coalizione di centrodestra alla presidenza della Regione Marche. Un’assenza quella della Cingoli che, qualora venisse confermata, sarebbe davvero pesante per il Comune.

“Giornata della Memoria”, i giovani al centro delle commemorazioni della Shoah

Giornata della memoria Musica e letture per la Shoah

 


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