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Anna Casini si schiera
a favore delle sedi dei Vigili del fuoco
a Comunanza e Servigliano

ASCOLI - La vice presidente della Regione Marche afferma di aver verificato presso il Ministero che la proposta del coordinamento sindacale è in linea con il progetto "L'Italia soccorsa in 20 minuti". Darebbe inoltre l'opportunità di avere più personale e un notevole abbattimento dei tempi di soccorso

Anna Casini

«I Vigili del fuoco sono i custodi della nostra sicurezza. Se indicano come presidi ottimali, per le aree interne, le sedi a Comunanza e Servigliano è sciocco non ascoltarli». Con queste parole Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, da sempre attenta alle problematiche sulla sicurezza, si schiera a favore del coordinamento sindacale Cgil, Cisl, Uil e Confsal di Ascoli e Fermo, nella battaglia che vede al centro l’istituzione dei due nuovi distaccamenti.

«La richiesta dei sindacati dei Vigili del Fuoco di istituire due nuovi distaccamenti a Comunanza  e Servigliano – continua la Casini – è saggia perché ottimizza e riduce i tempi di soccorso che sono determinati per salvare le vite umane. Se la proposta proviene da chi ogni giorno vigila sulla nostra sicurezza e rischia la vita per tutelare le nostre abbiamo il dovere di ascoltarla. Farne infatti una battaglia di campanile è sciocco e dannoso perché si perdono di vista l’interesse generale e la tutela dell’incolumità pubblica e privata».

«Qualche  tempo fa – aggiunge – dopo aver ascoltato la proposta dei sindacati ho chiesto un confronto al Ministero degli Interni. Non l’ho pubblicizzato per evitare sterili polemiche. Ma era mia intenzione  verificarne la coerenza con la programmazione nazionale. Ho constatato che la proposta è in linea con il progetto ministeriale “L’Italia soccorsa in 20 minuti” e che con essa potremmo avere più personale, due presidi di sicurezza funzionanti h24 e, soprattutto, un abbattimento dei tempi di intervento per tutti i territori montani che contano una popolazione di oltre 27.000 abitanti. Creare due distaccamenti  senza aumentare i costi – precisa ancora la vice presidente – nelle aree interne consentirà di implementare i servizi sul territorio della Valdaso e Valtenna. Il presidio di Comunanza sarebbe ubicato nelle vicinanze della zona industriale e quello di Servigliano sarebbe  limitrofo alle produzioni manifatturiere della zona. Due sedi operative che migliorano la sicurezza delle aree interne e aumentano la vicinanza ai cittadini».

Nel frattempo il coordinamento sindacale continua con le azioni di protesta. Dopo lo sciopero del 3 febbraio, davanti alla caserma di Ascoli, è in programma un’analoga manifestazione che si svolgerà il 18 febbraio ma a Fermo.

Lunedì 10 febbraio, i rappresentanti dei pompieri di Ascoli e Fermo hanno incontrato i sindaci piceni e fermani per coinvolgerli nell’iniziativa con la firma di un documento unitario a sostegno, da sottoporre a Ministero de Direzione nazionale del Corpo dei Vigili del fuoco. 


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