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Arresto degli sciacalli tra le macerie:
il sindaco Petrucci ringrazia i Carabinieri

ARQUATA DEL TRONTO - Dopo l'operazione condotta dagli uomini della locale stazione guidata dal maresciallo Vincenzo Albanesi, il primo cittadino del Comune montano ha voluto anche ricordare l'impegno dei militari dell'Arma durante il terremoto del 2016 e che è valsa loro la cittadinanza onoraria

Il sindaco Petrucci e, nella foto accanto, il maresciallo Vincenzo Albanesi con il vice sindaco di Arquata Michele Franchi

Un’operazione portata avanti dai Carabinieri di Arquata del Tronto ha assicurato alla giustizia 4 sciacalli tra le macerie che, approfittando della condizione di abbandono forzato di alcune abitazioni danneggiate dal terremoto del 2016, vi si sono introdotti rubando quello che hanno potuto. «Colpisce che dopo il dramma del sisma i cittadini debbono ancora soffrire a causa di sciacalli che continuano a depredare il nostro territorio», ha commentato il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci.

Eppure nell’esprimere amarezza per l’accaduto, il primo cittadino ha voluto cogliere l’occasione per «ringraziare pubblicamente il maresciallo Vincenzo Albanesi, comandante della locale stazione dei Carabinieri, e tutto il Comando provinciale per la lodevole operazione conclusa che ha portato all’arresto di quattro malviventi catanesi. Ulteriore esempio dell’impegno costantemente volto alla tutela della sicurezza dei cittadini e del controllo del patrimonio pubblico e privato».

Dal 2016 i militari dell’Arma hanno segnalato all’autorità giudiziaria circa 300 persone nel corso delle attività di prevenzione e assistenza alla popolazione delle zone terremotate.

 


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