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Cotuge, slitta la nomina
del presidente
Dopo il Tar si attendono
le mosse della “Finori”

ASCOLI - Nella precedente seduta i lavori erano stati rinviati per verificare se il Cda può andare alla scadenza naturale del 2021 o deve essere rinnovato subito a seguito dell'insediamento della nuova assemblea degli enti consorziati. Stagione sciistica 2020-2021 non a rischio
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La tanto attesa riunione della nuova assemblea del Cotuge (Consorzio Turistico dei Monti Gemelli), che in un primo momento era stata ipotizzata per lunedì 11 maggio, è stata rinviata per l’indisponibilità di alcuni componenti.

La prossima stagione sciistica non è a rischio

Dovrebbe essere convocata entro tempi molto previ. All’ordine del giorno ci sono la nomina del nuovo presidente, ruolo destinato al sindaco di Ascoli Marco Fioravanti con vice vicario un rappresentante della parte abruzzese, la nomina del segretario e la nomina del revisore dei conti.

Nella seduta precedente, su proposta del presidente pro tempore Sergio Fabiani, presidente della Provincia, era stato deciso il rinvio per verificare se, dal punto di vista procedurale, il cda in carica possa giungere a conclusione naturale del suo mandato nel 2021 oppure si deve procedere subito al rinnovo (avviando il complesso iter). Per la verità già cinque enti hanno messo nero su bianco l’orientamento per la scadenza naturale.

E’ evidente però che, in generale, sul futuro del Cotuge pesa come una valanga la sentenza del Tar che  ha escluso dalla gara per l’affidamento della gestione degli impianti sciistici del Monte Piselli la “Finori Srl” che, in base al responso dell’apposita commissione giudicatrice (nominata dall’assemblea), non aveva allegato il documento relativo al piano economico. Seconda classificata era risultata la Remigio Group di Dario D’Agostino che ha gestito gli impianti negli ultimi anni. Ancora non si conoscono le intenzioni della Finori rispetto ad un eventuale ricorso al Consiglio di Stato – entro 6 mesi dalla sentenza del Tar – che provocherebbe inevitabili lungaggini.

Comunque la stagione sciistica 2020-2021, se arriverà  finalmente la neve, non dovrebbe essere a rischio. Il Cotuge, se il procedimento amministrativo della gara non sarà compiuto, potrebbe assumere direttamente la gestione o affidarla ad un terzo. Tutto da verificare e da decidere.

L’assemblea del Consorzio, dopo l’approvazione già avvenuta del nuovo statuto, è composta numericamente da quattro soggetti della Provincia di Ascoli, per un totale quote del 63%,  e quattro della Provincia di Teramo per un totale quote del 37%.

La parte ascolana è composta da Comune di Ascoli (25%), Provincia di Ascoli (25%), Comune di Folignano (10%) e Bim Tronto (3%). La parte abruzzese è composta invece da Provincia di Teramo e Comuni di Campli, Civitella del Tronto e Valle Castellana.

f.d.m.

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