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Nicolini: «Mi piacerebbe
tornare ad Ascoli,
dove ho dato il meglio»

CALCIO - L'ex bianconero: «Mi sono emozionato a ricordare la sfida salvezza con il Cagliari quando segnai il gol decisivo. Sampdoria, Catanzaro e soprattutto Ascoli le mie squadre del cuore»
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Enrico Nicolini al “Del Duca” in occasione del grande revival bianconero di giugno 2019

di Bruno Ferretti

È stato ben 7 anni ad Ascoli, 4 da calciatore (1981-1985 con un bilancio di 114 presenze e 10 gol), 2 da allenatore dal 1995 al 1997 e successivamente anche uno da direttore tecnico. Particolarmente intenso è stato il rapporto di Enrico Nicolini, ex mediano tuttofare e settepolmoni.

“Nik” calciatore dell’Ascoli

Un rapporto particolare come pochi altri se ne sono registrati nel calcio. La “perla” di Nicolini in maglia bianconera fu la partita Ascoli-Cagliari disputata esattamente 37 anni fa, il 15 maggio 1983. Era uno spareggio salvezza all’ultima di campionato.

Sfida più drammatica e crudele non poteva esserci. Ai sardi, per salvarsi sarebbe bastato anche un pareggio, mentre l”Ascoli doveva solo vincere. E vinse 2-0 grazie soprattutto alla sua “anima” in campo che prima scongiurò il pareggio del Cagliari con una spettacolare, coraggiosa, rovesciata sulla linea di porta, poi realizzò: il secondo gol quello della salvezza, con un tiro, di rara precisione.

Il saluto alla Curva Sud quando è tornato da avversario

Nicolini, dalla sua Genova, ha letto l’articolo di “Cronache Picene” sulla memorabile sfida salvezza e si è emozionato non poco a ricordare quello che, forse, é stato il giorno più bello della carriera.

«Ho giocato anche con Napoli e Bologna – dice Enrico – ma le mie stagioni migliori sono state con Sampdoria, Catanzaro e, soprattutto Ascoli dove mi sento di casa. Un amore viscerale mi lega alla città dove mi piacerebbe tornare per chiudere la carriera di tecnico. Sarei disposto a ricoprire qualsiasi incarico, e non farei di certo una questione di soldi. Per me sarebbe una grande gioia».

Nicolini, 65 anni, é legato per un altro anno alla Cremonese. É stato un pezzo di storia bianconera, un giocatore che ha dato sempre tutto distinguendosi per impegno, sacrificio e voglia di lottare. Un calciatore che il popolo bianconero non potrà mai dimenticare.

Ascoli-Cagliari, sfida del secolo: 37 anni fa l’emozionante spareggio-salvezza


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