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Il sabato sera torna a vivere
ma occhio alle regole
I locali non a norma rischiano la chiusura

ASCOLI - In tanti, soprattutto giovani, sono ritornati a popolare il cuore della città. La movida ai tempi del Coronavirus, tra misure da rispettare e distanze. Controlli delle forze dell'ordine, che hanno provveduto ad "ammonire" le attività che non rispettano i protocolli sanitari. Al secondo cartellino giallo scatta il provvedimento
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di Luca Capponi

La movida ai tempi del Coronavirus. Distanziamenti, almeno sulla carta, mascherine, stesso refrain, e soprattutto assembramenti che, al contrario, sulla carta a volte non ci restano per nulla. Il sabato sera ascolano rivive in regime di “libertà”. E i ragazzi non si fanno di certo pregare. Giusto così. Si riscende in piazza, tra le rue, davanti ai locali. Mesi di attesa per stare di nuovo insieme. La fame di socialità è ancora tanta.

Piazza Roma sabato sera 23 maggio

Piazza del Popolo (dove i due locali principali, Meletti e Lorenz, sono rimasti chiusi nel post cena), Piazza Arringo, Piazza Roma e via scorrendo, complice anche il clima molto mite, sono tornate a ospitare giovani e meno giovani nella giornata di punta della settimana. Con tante differenze rispetto all’epoca pre Covid.

L’uso della mascherina, le inevitabili code causate dagli ingressi contingentati, il divieto di creare gruppi cospicui di persone e soprattutto l’obbligo di tenere la distanza.

Fattori che in alcuni casi hanno “ceduto” dinanzi alla voglia pregressa di aggregazione. Non a caso la Questura ha coordinato una serie di operazioni di controllo a cui hanno partecipato Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Municipale, con l’obiettivo di segnalare i casi non a norma. Non solo per quanto riguarda le persone, ma anche per i locali; la prima volta si va incontro a un cartellino giallo, una sorta di avvertimento, ma al secondo richiamo ecco che il rischio concreto si chiama chiusura.

Controlli anche in Piazza del Popolo

Per agevolare la fase di presidio è scesa in campo anche la Polizia Scientifica, pronta a riprendere con telecamere e a documentare con foto le situazioni border line. Non solo in centro, ma in tutta la città. Il risultato finirà in un report che verrà consegnato al questore di Ascoli, Paolo Maria Pomponio. In caso di non rispetto dei protocolli sanitari, dunque, la possibilità seria per le attività è di dover nuovamente tornare ad abbassare le serrande.

Il questore questa mattina, domenica 24 maggio, è stato chiaro: «Per alcuni locali, dopo il cartellino giallo potrebbe arrivare quello rosso».

L’appello non si può dunque non rinnovare. Sì alla convivialità, nei modi in cui è attuabile al giorno d’oggi, ma occhio ai parametri da rispettare affinchè non si ripiombi nell’incubo. Nelle ultime ore si sono succeduti da più parti, soprattutto dalle Istituzioni, richiami affinchè i comportamenti siano consoni. Divertirsi e stare insieme usando la testa è sempre stata una buona prassi da seguire. Oggi lo è ancor di più.

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