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Delude il primo Ascoli
di Abascal:
la Cremonese si impone (1-3)
ed effettua l’operazione sorpasso

SERIE B - La squadra di Bisoli più solida ed esperta. Inutile ai fini del risultato il gol di Morosini. Bianconeri fragili nella fase difensiva. Debutto in B per D'Agostino e Intinacelli, uniche note positive di un pomeriggio da dimenticare

Il gol di Morosini che aveva riaperto la gara

di Bruno Ferretti

È amaro il ritorno in campo dell’Ascoli dopo cento giorni di assenza forzata. La Cremonese passa al “Del Duca” ed effettua l’operazione sorpasso. Se il campionato finisse oggi Ascoli e Venezia dovrebbero giocarsi la salvezza ai playout.

Morosini dopo il gol: quinto in nove partite

Deludente il debutto di Abascal che avrà comunque modo di rifarsi domenica prossima con il Perugia.

Abascal, per la sua prima al “Del Duca”, scioglie il dubbio tattico della vigilia utilizzando il modulo 4-3-3, più offensivo. In prima linea giocano Trotta centrale, Morosini e Ninkovic laterali mentre Scamacca, a sorpresa, parte dalla panchina. Il trio di centrocampo è composto da Petrucci, Eramo e Cavion. Dietro giocano Gravillon e Briosco centrali, Pucino e Padoin esterni, Leali in porta.. Fra i 23 in panchina anche Maurizii, D’Agostino e Intinacelli prelevati dalla Primavera. Fa il 4-3-3 anche nella Cremonese, con l’ex Mogos in panchina.

Abascal

Dopo dieci minuti di assaggio, la prima conclusione dell’avanzato Brosco in semirovesciata, sugli sviluppi di un angolo, fra le braccia di Ravaglia. Comincia a piovere. Al 18′ passa a sorpresa la Cremonese. Angolo di Castagnetti, la sfera passa attraverso una selva di gambe, Leali non ci arriva, inutile il disperato tuffo di testa di Padoin sulla linea di porta: autogol.

Passano otto minuti e la Cremonese raddoppia. Assist di Valzania per Palombi che da pochi passi fulmina Leali sul primo palo. Subito dopo lo stesso Leali impedisce a Ciofani di firmare il tris per la squadra di Bisoli.

Alla mezzora doppio cambio in difesa nell’Ascoli: Andreoni e Ranieri entrano al posto di Pucino (infortunato) e Gravillon che se ne va senza salutare nessuno. Prima del riposo l’Ascoli riapre la partita con un gran tiro rasoterra di Morosini che si infila sfiorando la base del palo. Per l’ex bresciano è il quinto gol (primo in casa) in nove partite.

Minuto di raccoglimento per le vittime del Coronavirus

Nell’intervallo Abascal sostituisce lo spento Troppa con Scamacca ma al 14′ arriva il terzo gol dei lombardi. Il difensore Bianchetti intercetta e riparte in velocità entrando in area ascolana, l’uscita di Leali è inefficace e la sfera carambola in fondo al sacco nonostante il tentativo in extremis di Andreoni. Abascal protesta e viene ammonito.

Entra l’attaccante D’Agostino (20 anni) per Morosini che sembra non gradire il cambio. Celar per Palombi è il cambio di Bisoli. Poi è la volta di Intinacelli (19 anni) bomber della Primavera: anche per lui è il debutto in B.

ASCOLI (4-3-3): Leali; Pucino (31’pt Andreoni), Brosco, Gravillon (31’pt Ranieri), Padoin; Eramo (37’st Intinacelli), Petrucci, Cavion; Trotta (1’st Scamacca), Morosini (21’st D’Agostino), Ninkovic. A disposizione: Marchegiani, Valentini, Troiano, Sernicola, Maurizii, Brlek, Costa Pinto. Allenatore: Abascal.

CREMONESE (4-3-3): Ravaglia; Bianchetti, Ravanelli, Terranova, Crescenzi; Valzania (40’st Zortea), Castagnetti, Deli (1’st Gustafson); Palombi (29’st Celar), Ciofani (40’st Ceravolo), Parigini (34’st Arini). A disposizione: De Bono, Volpe, Claiton, Boultam, Gaetano, Mogos. Allenatore: Bisoli.

Arbitro: Minelli di Varese (assistenti Mastrodonato di Molfetta e Pagliardini di Arezzo, quarto ufficiale Paterna di Teramo).

Reti: 18’pt autogol Padoin (C), 22’pt Palombi (C), 38’pt Morosini (A), 14’st Bianchetti (C).

Note: ammoniti Eramo (A), Deli (C), Padoin (A), Petrucci (A), Valzania (C), Arini (C) tutti per gioco falloso, l’allenatore Abascal (A) per proteste. Angoli 4-1 per l’Ascoli. Recuperi: 2’+5′. Presente in tribuna il presidente della Lega B, Mauro Balata. Al 30’st espulso il massaggiatore dell’Ascoli per proteste.

Abascal: «Noi presenti, potevamo ribaltarla» Bocciato l’approccio di Gravillon

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