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Sentenza “Le Querce”, Cinzia Peroni:
«Quando è maturato il danno
non avevo ruolo nel Comune»

CASTEL DI LAMA - La consigliera d'opposizione replica all'assessore Paola Cannella sulla vicenda che ha visto l'Amministrazione comunale costretta a pagare 81.000 euro. E chiede le scuse
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«Ancora una volta la signora Paola Cannella, pur di mettersi in mostra maldestramente e senza cognizione di causa, cerca di sferrare colpi bassi alle opposizioni».

Comincia così l’intervento di Cinzia Peroni, attuale consigliere ed ex presidente del consiglio comunale, in risposta all’assessore sulle polemiche in merito alla sentenza “Le Querce”.

Cinzia Peroni

«Nell’ultimo Consiglio, con il suo “abituale istrionismo”, continua a volere le scuse di persone estranee alla vicenda – dice la Peroni sempre riferendosi alla Cannella – come già precisato agli organi di stampa ed in sede di assemblea, nel periodo nel quale è maturato il danno degli 81.000 euro, non avevo nessun ruolo nel Comune».

«La Cannella è l’unica a non averlo capito tra le tante cose dette in Consiglio, evidentemente perchè non ha letto neppure la sentenza del Tar delle Marche, dove si evince chiaramente che il danno riconosciuto a Lunerti è maturato da febbraio 2014 a marzo 2016, periodo quasi totalmente guidato dalla giunta Ruggieri».

«Ora, se l’assessore ritiene di essere nel giusto e di voler tutelare davvero gli interessi dei cittadini, dovrà aspettare, prima ancora di inveire ed additare amministratori, solo ed esclusivamente l’accertamento della Corte dei Conti a cui è stata già inviata la sentenza come da dispositivo – continua la Peroni – qualora verranno trovate le responsabilità tecniche, politiche ed amministrative, indicherà i responsabili del danno erariale, che a quel punto saranno chiamati in causa. Solo allora potrà puntare il dito contro i malfattori».

«Pertanto – la conclusione – invito la Cannella ad aspettare l’indagine della Corte dei Conti. Dopo le sue dichiarazioni, se non agisce in tal senso, è palese che il suo comportamento e la sua modalità di esprimersi siano dettati solo per pura propaganda politica che non fa bene di certo alla comunità lamense. Si aspettano le scuse della “inconsapevole” e “refrattaria” ai dati di fatto».

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